8.0
- Band: HYADES
- Durata: 00:47:15
- Disponibile dal: /11/2005
- Etichetta:
- Mausoleum
- Distributore: Audioglobe
E’ davvero difficile al giorno d’oggi trovare delle band che, pursuonando thrash metal, rispecchino in tutto e per tutto le gesta deglieroi ottantiani senza sfigurare. La mentalità sembra essere cambiata,tutto è più precisino e perfettino, suonato mirabilmente e prodottoancora meglio, ma, nonostante ciò (o forse proprio a causa di ciò),sembra che lo scettro del genere resti saldamente in mano ai gruppistorici, coloro che hanno vissuto la golden age. A dimostrazione di ciòsi potrebbero citare gli immarcescibili Exodus, che con “Shovel HeadedKill Machine” ci hanno regalato il miglior album thrash del 2005.Incredibilmente, se gli americani non avessero piazzato la zampata deifuoriclasse, questo ambito titolo sarebbe stato appannaggio deimilanesi Hyades, che con questo “Abuse Your Illusion” non solo entranodi forza nella top ten annuale del sottoscritto ma, cosa piùimportante, compongono uno dei migliori thrash album italiani di tuttii tempi. Tali affermazioni non temono timore di smentita: i ragazzi nonsuonano thrash, i ragazzi “vivono” thrash. Oltre all’ottima musica,della quale ci occuperemo tra poco, si possono intravedere magliettelise e giubbotti di cuoio, jeans sdruciti e spillette, attitudinepoliticizzata e passione per lo skateboard: insomma, gli Hyades si sonoteleportati tra noi direttamente dagli anni Ottanta. Sul latoprettamente musicale vengono richiamati soprattutto Exodus, Testament eSacred Reich, grazie ad un thrash tout court, senza il minimocedimento, senza nessun flirt con la modernità, senza tentazioni deatho power. Le chitarre di Lorenzo Testa e di Marco Negonda sono taglientie si concedono spesso e volentieri all’assolo, la sezione ritmica èmartellante ed estremamente coesa e Marco Colombo dietro il microfonosembra un giovane Steve Souza incazzato ed acido. Tutte le canzoni sonoschegge di velocità che fanno male, ma sopra ogni cosa si erge ilcapolavoro “Smart Bombs, Dumb War”, una spanna sopra il resto.Eccellente anche la scelta di coverizzare “Fight For Your Right” deiBeastie Boys, inno al divertimento ottantiano per antonomasia.Plaudiamo quindi alla Mausoleum, che ha pubblicato il lavoro, esoprattutto la band che, fregandosene di tutto e tutti, ha messo lapropria passione sopra ogni più elementare regola di mercato,regalandoci un album che, travalicando la musica, è un vero e propriostile di vita. Per citare gli stessi Hyades: Thrash Now, Work Later!
