HYADES – And The Worst Is Yet To Come

Pubblicato il 13/03/2007 da
voto
7.5
  • Band: HYADES
  • Durata: 00:43:18
  • Disponibile dal: /01/2007
  • Etichetta: Mausoleum
  • Distributore: Audioglobe

Bene, anzi molto bene! Secondo centro consecutivo per gli italianissimiHyades: dopo il convincente esordio dello scorso anno, i nostririescono a mantenere il livello qualitativo inalterato anche con questo”And The Worst Is Yet To Come”, vero e proprio concentrato di sonoritàthrash ottantiane senza la benchè minima concessione alla modernità.Solitamente chi scrive è abbastanza critico verso coloro che sembranovivere rinchiusi in una bolla temporale e continuano a proporre musicache non tiene conto degli sviluppi degli ultimi vent’anni ma, in casicome questi, dove la qualità del prodotto rimane altissima, tutto ildiscorso lascia il tempo che trova: gli Hyades infatti ci regalano trequarti d’ora di divertimento puro, fatto di sfuriate degne degliExodus, ritmiche tetragone mutuate dalla scuola tedesca e melodieriprese dagli Anthrax e dagli Overkill, giusto per non farsi mancareniente. Le liriche, come già nel precedente lavoro, si dividono traquelle a sfondo sociale (“Pharmageddon”, “Ezln”) e materiale piùdivertente (“Megamosh”, “Skate Addiction”). Chi ha vissuto o comunqueha amato la scena thrash di vent’anni orsono non riuscirà di certo atenere ferma la capoccia di fronte a tanto ben di dio, ad iniziaredall’intro, memore della band di Hetfield ed Ulrich e proseguendo pertutte le undici tracce che compongono l’album. “Buried In Blood”,”Unconform #756″ e “Valley Of Tears” sono mazzate sui denti, le primedue lanciate ad alta velocità, l’ultima un vero e proprio macigno cheutilizza il mid tempo per colpire durissimo. “Megamosh” è un omaggionemmeno troppo velato ad “Among The Living”, “Disposable Planet”utilizza le stesse armi di distruzione degli Overkill, quindi chitarretaglienti e ritmiche telluriche. Non c’è nulla da fare, si sentelontano un miglio che gli Hyades sono un gruppo validissimo daqualunque parte lo si guardi: come i Metallica prima di loro, questosecondo album è meno istintivo e maggiormente curato rispettoall’esordio, ma l’impatto generato è ugualmente devastante. D’altraparte un’etichetta storica come la Mausoleum difficilmente concededelle chance a band mediocri ed anche in questo caso ha avuto ragione.A coronamento del tutto va detto della copertina disegnata da Ed Repka,vera e propria leggenda ottantiana (le cover dei Megadeth vi dicononulla?). Siamo davanti ad un gruppo che, se fosse salito alla ribaltaun paio di decenni prima, oggi sarebbe un classico del thrash. Buy ordie!!

TRACKLIST

  1. And The Worst Is Yet To Come
  2. Buried In Blood
  3. Unconform #756
  4. Megamosh
  5. Disposable Planet
  6. Pharmageddon
  7. New World War
  8. EZLN
  9. Skate Addiction
  10. Valley Of Tears
  11. Wops Still Thrash
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