7.0
- Band: HYDRA
- Durata: 00:48:12
- Disponibile dal: 02/02/2013
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Formatisi più di 10 anni fa in quel di Genova, la ‘città fantasma’ del titolo, gli HyDRA emettono il primo vagito sulla lunga distanza con “Ghost Town”, debutto autoprodotto dalla band stessa, a conferma di una genuina passione che trasuda palpabile dalla prima all’ultima nota. Poco originali nella scelta del monicker – a parte uno storico act southern rock americano, restando in italia esistono almeno un altro paio di formazioni riconducibili al drago a nove teste -, i Nostri si dimostrano fortunatamente ben più ispirati dal punto di vista musicale, confezionando cinquanta minuti di alternative metal di buona fattura, a conferma di come un certo tipo di sonorità goda ancora di buona salute nella penisola italica. Forti di un cantante versatile, anche se mai troppo aggressivo, qual è l’ultimo entrato Massimiliano Maccarini, i cinque liguri giocano molto sui chiaroscuri, fondendo armonizzazioni vocali a là Serj Tankian ed arpreggi con ritmiche cariche di groove, arrivando in qualche occasione a ricordare i primi Metallica. Tra passaggi più sincopati (“Gun Shot”, “Oracle”, “Thank You Very Fucking Much”) ed altri dai toni più rallentati (“Hope In My Bedroom”, “She’s The One”), i Nostri infilano un lotto di pezzi dal buon potenziale, resi ancora più efficaci dalla produzione di Tommy Salamanca, già chitarrista dei concittadini Sadist, presso i Nadir Studios. Pur senza il supporto di un’etichetta e di un singolo radiofonico, gli HydRA dimostrano con “Ghost Town” di poter varcare i confini della città fantasma, confezionando un lavoro professionale sotto ogni punto di vista e consigliato ai più assidui frequentatori della scena alternative metal tricolore.
