7.0
- Band: HYPNOTHETICALL
- Durata: 00:46:45
- Disponibile dal: 16/03/2018
- Etichetta:
- Revalve Records
Nuovo episodio discografico per la compagine vicentina che sin dai primi demo e album aveva già dimostrato ampie capacità d’innovazione portando una ventata d’aria fresca nella scena prog-metal nostrana. Con questo “Synchreality” si confermano nuovamente. La qualità del materiale proposto si rispecchia non solo nella tecnica esecutiva ma anche nella cura dei testi e della produzione. Nell’album si usano con sapienza basi e sequenze, programmate da Giuseppe Zaupa, che creano effetti di liquidità musicale che si contrappongono piacevolmente ai riff e alle ritmiche spezzettate e poco lineari ma certamente incisive, sempre dello stesso Giuseppe. In più c’è il lavoro di Davide Pellichero al microfono, dotato di un’ottima versatilità vocale, che riesce a mantenere inalterata l’eterogeneità di suoni e stili che caratterizzano le altre uscite della band mantenendo comunque insieme le fila di questo lavoro e fornendoci una prova di qualità e personalità, sentire “Dreaming In Digital” per credere. Le canzoni scritte per quest’album non sono mai solo metal, anzi: si barcamenano piuttosto tra passaggi di rock raffinato e soluzioni più orientate ad appagare un orecchio estraneo alle sonorità più dure. Poi in brani come “Tribal Nebula” o “Rumors” c’è spazio anche per qualche scapocciata come si deve per chi, invece, le orecchie le ha sempre allenate a fragori musicali che non vanno per il sottile. Altro caratteristica che la band riesce a mettere in questo lavoro è la possibilità di creare atmosfere e ambientazioni confortevoli a suggestioni emotive senza creare scompensi compositivi o eccessive snaturazioni stilistiche. In definitiva l’impressione che ci rimane dopo aver sentito l’opera intera è che le composizioni proposte, per quanto tecniche, siano pervase da una certa eleganza stilistica e una velata cortina malinconica appaganti in cui non si presenta mai un eccesso di durezza o di stucchevolezza. Un lavoro che per apprezzare appieno merita più di un ascolto ma che sin dal primo momento qualcosa in testa e nel cuore ci lascia. Stilisticamente parlando possiamo trovare dei leggeri richiami a dei giovani Pain Of Salvation o ancor di più in un perfetto mix tra gli ultimi Enter Shikari e i Caligula’s Horse. Col trittico composto da “Solstice Of Emotions”, “In Hatred” e “Rumors” si raggiunge l’apice dell’offerta musicale che gli Hypnotethicall hanno messo a disposizione per questo lavoro. Avanti così.
