IBRIDOMA – Goodbye Nation

Pubblicato il 18/06/2014 da
voto
6.5
  • Band: IBRIDOMA
  • Durata: 00:37:39
  • Disponibile dal: 09/05/2014
  • Etichetta: SG Records
  • Distributore: Andromeda

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Bene o male, nonostante sia passato più che un trentennio, viviamo ancora in un periodo in cui esistono band anche giovani o di nuova formazione che, grate dell’influenza dei grandiosi Anni ’80 sulla loro formazione musicale, omaggiano quella decade con i propri lavori, cercando magari anche, qua e là, di svecchiarne il suono. Riconosciamo questo mirabile intento nella musica contenuta in “Goodbye Nation”, terzo album della formazione marchigiana Ibridoma. Formatisi nell’ormai relativamente lontano 2001 su volontà del batterista Morroni e del cantante Bartolacci, i Nostri raccolgono in fretta gli elementi mancanti, cominciando a raccogliere qualche consenso come live band. Partecipazioni e vittorie ad alcuni concorsi locali portano la band a suonare anche all’estero e a comporre un EP, cui poi seguirà, nel 2007, un’altra più fortunata pubblicazione a titolo “Page 26”, un brano che verrà anche aggiunto alla compilation di un numero di Rock Hard. Nei tre anni successivi, partecipazioni dal vivo al fianco di grossi nomi (Uli Jon Roth, Necrodeath, Ritchie Kotzen, tra gli altri) lanciano ulteriormente la band, che si presenta all’appuntamento con il full-length nel 2010, grazie all’omonimo “Ibridoma”. Adesso, a distanza di quattro anni, ci troviamo fra le mani appunto un terzo lavoro, che arriva dopo il buon “Night Club” e il tour di supporto al fianco dei Rhapsody Of Fire attuali. Tutta questa gavetta ci consegna quindi una band preparata e conscia delle proprie possibilità, che ha come propri punti forti la solidità e l’uniformità di un sound roccioso e robusto, e anche l’ottima conoscenza dei clichè del genere, che permette loro di evitare di scadere nella mera riproposizione di sonorità ormai stantie. E’ quindi un heavy power metal sinceramente ottantiano quello di “Goodbye Nation”, ma con un occhio concreto rivolto anche al presente e a nuove soluzioni, che dà ad esso modo di non annoiare. Facile in questo contesto citare i Judas Priest o i primi Gamma Ray come numi tutelari del passato, e i Primal Fear di adesso come influenza più ‘attuale’, parallelismi tra band che è facile fare anche in virtù delle partecipazioni di Scheepers stesso (Gamma Ray, Primal Fear) e di Fabio Lione su due pezzi dell’album. Degne di nota sono quasi tutte le canzoni con un assalto più quadrato e diretto, come l’iniziale “City Of Madness” o “You Are Liar”, mentre assai piacevoli risultano i pezzi ravvivati da bei ritornelli, dotati di una buona memorizzabilità (“Land Of Illusion”, con Lione alla voce e un Morroni devastante alla batteria e sul pedale). Sicuramente degna di nota è infine anche la particolare ballad “Arcobaleno”, cantata in lingua madre e resa interessante dalla scelta di ripetere molte volte le parole ‘per sempre’, con il risultato di non annoiare o estenuare, ma anzi di rinforzare nella mente dell’ascoltatore la melodia portante della canzone. Qualche pezzo a vuoto in questi quasi quaranta minuti lo troviamo anche, e qualche sbadiglio magari ci scappa, ma l’incidenza di tali piccoli difetti sul sound totale è talmente bassa da convincerci a passare oltre. In un genere come l’heavy power di qualche decade fa, un genere che tende ora ad accumulare polvere e ragnatele più di ogni altro, ogni tanto trovare una band disposta a ‘passare lo scopa’ è sempre un piacere, e di questa piccola rinfrescata non possiamo che essere grati agli Ibridoma.

TRACKLIST

  1. City Of Madness
  2. Land Of Illusion (feat. Fabio Lione)
  3. Goodbye Nation (feat. Paolo Ojetti)
  4. Anja
  5. Dreams Of The Dream
  6. My Dying Queen (feat. Ralph Scheepers)
  7. Arcobaleno
  8. My Star
  9. You Are Liar
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