IBRIDOMA – Night Club

Pubblicato il 31/05/2012 da
voto
7.0
  • Band: IBRIDOMA
  • Durata: 00:32:16
  • Disponibile dal: 13/04/2012
  • Etichetta: SG Records
  • Distributore: Andromeda

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Leggere la biografia di una band come gli Ibridoma getta speranza ed ottimismo nel cuore di tanti musicisti ormai stanchi e disillusi. La band nasce dal desiderio e dagli obiettivi comuni di due musicisti i quali, dopo aver trovato validi “compagni d’armi”, iniziano la classica gavetta che tanto mette alla prova gruppi musicali e progetti spesso destinati (indipendentemente dalla qualità) a morire, schiantandosi contro l’alto muro della realtà delle scene locali. Cambi di line-up, concorsi, defezioni destabilizzanti e tanti live sottopagati (quando non sono le band stesse a dover pagare per suonare!), sono all’ordine del giorno, al punto che molti ragazzi si riconosceranno in queste nostre righe. Per fortuna, la carriera musicale degli Ibridoma sembra avere uno sviluppo ben diverso, ingranando soprattutto dal vivo una serie di concerti (non solo in Italia) di supporto a grandi band, il che porta ben presto il nome del combo sulla bocca di molti. Nonostante le belle ragazze che svettano sulla copertina di questo “Night Club”, l’impatto dell’ipercolorata cover non è dei migliori, spingendoci ancor più velocemente ad ascoltare questo CD, senza soffermarci su particolari che potrebbero distrarci. Il gruppo propone un hard’n’heavy che a seconda dell’umore del brano acquisisce sfumature diverse, passando da un hard di stampo americano ad un classic metal europeo a volte opportunamente “powerizzato”. La voce di Christian è sicuramente singolare, presentandosi ad un primo impatto sinceramente troppo nasale, rimandandoci ad una versione italiana di Andi Deris o ad un Brian Molko cresciuto ascoltando Helloween, Maiden ed heavy rock americano. Paradossalmente, proseguendo l’ascolto siamo spinti sempre più a considerare la voce del singer come la più adatta per questo disco, anche in merito ad una prestazione onestamente sopra le righe, dove la buona estensione dell’ugola è ben affiancata da una modulazione strappa-applausi. Ciò che stupisce di questo gruppo è il talento innato per la melodia, per riuscire sempre e comunque a trovare il refrain d’effetto che si tatua letteralmente nel nostro cervello, permettendoci di distrarci pur mantenendo un orecchio incollato alla musica e canticchiando in modo automatico i loro ritornelli. Begli assoli, ottima produzione e belle canzoni con durata media da manuale sono i nostri “pollici in su”, mentre una presentazione grafica (logo compreso) sicuramente ingenui ed apparentemente affrettati ed una voce che potrebbe alla lunga infastidire, permettono ai Nostri di mostrare il fianco ai fruitori maggiormente superficiali. Concludiamo ricordando che l’ottima produzione del disco è stata affidata a Michael “Elvis” Baskette, produttore americano che ha lavorato, tra gli altri, con Incubus, Stone Temple Pilots, Limp Bizkit e Ratt.

TRACKLIST

  1. Businessmen
  2. Cold Light Of Moon
  3. Eagles From The Sky
  4. Face To Face
  5. Last Supper
  6. Night Club
  7. Seven Days Of Death
  8. Why Do You Feel Alone
1 commento
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