ICY STEEL – Guest On Earth

Pubblicato il 07/01/2019 da
voto
7.0
  • Band: ICY STEEL
  • Durata: 01:14:39
  • Disponibile dal: 26/10/2018
  • Etichetta: Manifest Records
  • Distributore:

Alfieri del metallo nella loro amata Sardegna, gli Icy Steel tornano sul campo di battaglia con questo nuovo “Guest On Earth”, un lavoro complesso che supera i settanta minuti di durata complessiva, composto da dieci brani articolati dove l’epic heavy metal più classico si tinge a tratti di progressive e doom. Il risultato è un’opera ambiziosa, frutto di un lavoro accurato e minuzioso in fase compositiva e capace di creare un sound molto ricercato che mostra come questa band non si sia mai accontentata di percorrere il cammino più facile. In effetti, l’ascolto di “Guest On Earth” è impegnativo e necessita accuratezza e dedizione; a tratti può risultare ostico e poco scorrevole, ma solo dopo ripetuti ascolti si può trovare la quadratura del cerchio per essere apprezzato appieno. Insomma state alla larga da questo disco se quello che cercate è un lavoro dall’impatto immediato; immergetevi nel suo ascolto se, al contrario, volete avventurarvi nelle impervie vie dell’epic metal targato Icy Steel. Con ospiti del calibro di Steve Di Giorgio (Testament, ex-Death, ex-Sadus, ex-Iced Earth), David Shankle (ex-Manowar), Ralf Scheepers (Primal Fear), Ross The Boss (ex-Manowar), Mike LePond (Symphony X) e molti altri, diventa davvero interessante addentrarsi nei dieci capitoli che compongono questo full-length, a partire dai ritmi incalzanti di “The Inhabitants Of The Solitary Island”, brano dinamico che supera di poco i nove minuti di durata e che sfocia in un bel coro pieno zeppo di epicità. Segue il ruvido mid tempo dalle tinte oscure “Technology Of The Ancient Gods”, dove è il lungo e bellissimo solo di chitarra, opera del musicista svizzero Brian Maillard, a meritare gli elogi. Atmosfere orientaleggianti fungono da introduzione per “Eternity Of Soul”, pezzo che David DeFeis ed i suoi Virgin Steele si sognerebbero di scrivere ai giorni nostri e che viene impreziosito dalla presenza dell’ugola d’oro di Roberto Tiranti. Tutto l’epic heavy metal di Manowar e Virgin Steele salta fuori prepotentemente con la roboante “Echoes Lost In Time”, dove coretti eroici fanno da contorno al cantato di Stefano Galeano, e con il mid tempo “Honour And Cold Wind”, che vede come ospiti Ross The Boss e Kenny “Rhino” Earl alla batteria (ex Manowar). In effetti la band di Joey DeMaio riecheggia molto, forse pure troppo, durante la riproduzione di questi brani. Sono dei ritmi cadenzati e malinconici a segnare la sofferta “Of The Gods And Their Mountain”, mentre è una mazzata di puro metallo colante a chiudere il disco con “Spirit Of The Eagle”. “Guest On Earth” è un lavoro coraggioso che dimostra come il metal più classico possa essere rivisto e reso complesso e ricercato senza perderne l’essenza più pura. Probabilmente si poteva rendere il tutto leggermente più fruibile, ma nel complesso non si può che rispettare l’impegno e la dedizione messi in campo dagli Icy Steel.

TRACKLIST

  1. The Inhabitants Of The Solitary Island
  2. Technology Of The Ancient Gods
  3. Eternity Of Soul
  4. Echoes Lost In Time
  5. The Calendar (The Beginning Of The End)
  6. Of The Gods And Their Mountain
  7. The Empire And The Glory
  8. Honour And Cold Wind
  9. With My Horse And Dry Land
  10. Spirit Of The Eagle
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