IDLE HANDS – Mana

Pubblicato il 26/05/2019 da
voto
7.5
  • Band: IDLE HANDS
  • Durata: 00:40:09
  • Disponibile dal: 10/05/2019
  • Etichetta: Eisenwald Tonschmiede
  • Distributore: Audioglobe

“Dragon, Why Do You Cry?”, ovvero “Drago, perchè piangi?”. Non esiste titolo più esplicativo per descivere il curioso incrocio messo in piedi dagli Idle Hands nel loro album di debutto “Mana”. Rinati dalle ceneri degli Spellcaster, gli Idle Hands mettono in musica uno strano ibrido tra heavy metal classico, con il suo robusto incedere epico, ed il mal di vivere del dark e della new wave, in un circolo che abbraccia tanto i Judas Priest quanto i Sisters Of Mercy, i Maiden e i Joy Division. Il risultato di questo matrimonio inconsueto funziona, con un sound che trova qualche punto di contatto con i Sentenced di “Crimson” o “The Cold White Light”.
Nessun uso eccessivo di tastiere o sonorità pseudoromantiche: chitarra, basso e batteria ed una voce più profonda della norma che, pur non esente da difetti, riesce a risultare convincente. Il trio statunitense punta all’essenzialità, con composizioni brevi e concise, che si differenziano spostando l’ago della bilancia ora su una delle caratteristiche fondanti, ora sull’altra. Così composizioni come “Jackie”, “Cosmic Overdrive” o “A Single Solemn Rose”, con gli arpeggi di chitarra e le melodie malinconiche, fanno da contraltare all’incedere sempre mesto ma più robusto di brani come “Nightfall”, “Blade And The Will” e soprattutto l’ottima “Give Me To The Night”. Particolarmente efficace la qualità melodica della scrittura, capace di creare linee memorabili, riuscite ma comunque non banali o troppo abusate. L’unico ostacolo nella fruizione, in fin dei conti, è dato dalla natura stessa del progetto: come spesso accade, in questi casi, il pubblico ipotetico non è la somma di quello dei due generi, ma quell’area di intersezione abitata da coloro che amano entrambe le componenti del sound degli Idle Hands. Per gli altri, l’esperienza potrebbe risultare poco accattivante, troppo delicata per gli amanti delle sonorità più classiche o troppo grezza per gli appassionati della darkwave. Se però vi trovate a vostro agio in questo mondo di confine, l’ascolto di “Mana” è certamente consigliato.

TRACKLIST

  1. Nightfall
  2. Jackie
  3. Cosmic Overdrive
  4. Don't Waste Your Time
  5. Give Me To The Night
  6. Blade And The Will
  7. Dragon, Why Do You Cry
  8. Double Negative
  9. It'll Be Over Before You Know It
  10. A Single Solemn Rose
  11. Mana
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