IKARIE – Cuerpos En Sombra

Pubblicato il 19/09/2021 da
voto
7.0
  • Band: IKARIE
  • Durata: 00:44:40
  • Disponibile dal: 17/09/2021
  • Etichetta:
  • Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

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“Ci leghiamo al concetto che chiamiamo esistenzialismo cosmico, che riguarda la nostra libertà e responsabilità come specie razionale, consapevole della sua insignificante, terrificante e stupefacente esistenza nell’universo”. Così si descrive questa nuova realtà della costa mediterranea spagnola, che dall’esistenzialismo e dal post-metal parte per inerpicarsi in un territorio narrativo doomeggiante, cupo e desolante, ma al tempo stesso aperto al pathos.
“Cuerpos En Sombra” è il primo album degli Ikarie, un’opera post-metal nella tradizione di Cult Of Luna e Year Of No Light: “una leggenda di fantasmi, di quelli che emergono dalle ferite più profonde dell’anima. Dentro al loro universo di cicatrici silenziose e silenziate, ispirato al deserto e al mare dei paesaggi del Levante spagnolo in cui siamo cresciuti, il disco approfondisce il tema dell’essere umano e dei suoi limiti, dove quasi cessa di essere, in a mondo dove forse non gli è permesso stare”. L’album si occupa di “cosa succede e non succede quando diventiamo un’assenza improduttiva e fastidiosa“, e lo fa in una connotazione tipica della miscela esistenzialista e post-metallara, così esplicita – almeno a livello lirico – come nei vicini compagni francesi Decline Of The I. La vibrazione emotiva, invece, è – come nei maestri Cult Of Luna e nei più recenti Amenra – la chiave di volta per capire i dettami di questa nuova formazione. “Està En Tu Cabeza” potrebbe essere uscita da “Somewhere Along The Highway”, e dunque non brilla per nessuna specificità particolare, ma si coglie, dopotutto, come gli spagnoli sappiano fare il loro mestiere. Il canone post-metal dinamicamente altalenante arpeggio e break doom è sempre presente e non ci si discosta molto dal già sentito e dal canone forse più abusato del genere. Detto ciò, però, il disco non trascura una certa passione e qualcosa da dire, effettivamente, ed è forse qui il suo più grande senso e pregio.
Vero è altresì che proprio là dove il disco si conclude potrebbe nascondersi la parte più interessante del lotto, almeno nella sua forma in divenire (per stare in tema): la parte finale del disco, in particolare “La Herencia”, infatti, presenta un tocco folklorico che avrebbe fatto piacere assaporare anche prima. Un buon punto di partenza, che speriamo si sviluppi in maniera sempre più sperimentale e personale. E ovviamente altrettanto desolante.

TRACKLIST

  1. Barro
  2. Remedio
  3. Cenizas
  4. La Criatura
  5. Despertar
  6. Esta en tu Cabeza
  7. Redencion
  8. En el Rio
  9. Maldicion
  10. La Herencia
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