ILIUM – My Misanthropia

Pubblicato il 20/05/2015 da
voto
6.5
  • Band: ILIUM
  • Durata: 00:45:59
  • Disponibile dal: 24/03/2015
  • Etichetta: Nightmare Records
  • Distributore:

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Gli Ilium sono un gruppo heavy/power con un forte accento sulle melodie, capitanato dal polistrumentista Adam Smith. Provenienti dall’Australia, il gruppo è noto da noi più che altro per la precedente presenza in line-up del cantante Mike Dimeo, che in tanti conoscono quale frontman dei Masterplan di Roland Grapow. Bene, in questo disco segnaliamo l’abbandono del succitato cantante, che lascia il posto ai microfoni a un nome anche più altisonante, quello di Lance King. Cantante molto apprezzato in terra statunitense e qui da noi, King nella sua carriera è passato attraverso band quali Balance Of Power, Pyramaze e Gemini, distinguendosi ogni volta per la sua versatile e piacevole vocalità, molto forte soprattutto sugli acuti. Rispetto alle precedenti band, qui troviamo King alle prese con un metal tutto sommato più squadrato e meno eclettico, privo di accenni progressivi o sfumature darkeggianti ma caratterizzato da velocità medie più elevate. Siamo infatti su lidi di confine tra heavy metal e power melodico, con un sound che mutua la timbrica rocciosa delle chitarre e le vocals ruvide dal primo, ma i ritmi alti e l’approccio melodico ai ritornelli dal secondo. Anche se non era così facile prevederlo, dobbiamo ammettere che è proprio il nuovo arrivato King a rappresentare la cifra stilistica dell’intero disco: conosciamo solo superficialmente il resto della produzione firmata Ilium, ma notiamo facilmente come questo “My Misanthropia” risulti molto dipendente dalle costruzioni vocali del cantante di St. Paul. Se la sua timbrica è molto variata rispetto a quella che ci ricordiamo, per esempio, sul bello “A Moment In Chiros” del 2011, la sua personalità forte plasma con autorità le melodie, costruendo solidi argini e puntelli che rendono solida e apprezzabile una proposta musicale che altrimenti avremmo trovato abbastanza scontata e ripetitiva. Non siamo certo davanti a un disco innovativo, dopotutto si scava sempre su terreni ormai quasi aridi come il power, però ci accorgiamo come, in qualche maligno modo, le linee vocali ci si stampano un po’ in testa. L’opener “My Misanthropia”  ad esempio si apre nella maniera più classica possibile, con una doppia cassa ad elicottero e un riffing che potrebbe essere stato scritto da Hansen e Scheepers venti anni fa, ma appunto la strofa gioca con alcune costruzioni vocali che bene si alternano con gli inserti di tastiera ad opera del bravo Smith. Non diventa difficile a questo punto apprezzare brani tipicamente power come “Penny Black” (Gamma Ray all’ennesima potenza) e “The Cryptozoologist” che alla fine possiamo annoverare come il nostro preferito nella tracklist. A rappresentare il lato invece più classicamente heavy della musica dei Nostri troviamo qualche pezzo ben fatto come “Zenith To Zero”, che con quelle chitarre all’inizio e la sostenuta strofa non ci possono non parlare di certi Iron Maiden, o l’intrigante “Yuletide Ebbs”, che una capatina in casa di Glenn Tipton e KK Downing l’ha sicuramente fatta, almeno per quanto riguarda il curioso riff iniziale, che fa un po’ “The Hellion”, senza però per fortuna copiarla. Qualche accenno più meditativo e sinfonico lo troviamo in “Lingua Franca”, semplice mid-tempo dove aumenta l’importanza di tastiere che comunque nel bene o nel male sono sempre state presenti. Forse proprio in questo passaggio più ‘moderato’ troviamo tracce di un inventiva maggiore, non più solo affidata alla buona costruzione delle melodie da parte di Lance King, ma per un gusto nostro ammettiamo che continuiamo a preferire i brani dove gli Ilium si limitano a riproporci con concretezza e sincerità un genere che tanto ci piace. Non sarà una band rivoluzionaria o che ci ha fatto saltare dalla sedia, ma di sicuro saranno piacevoli per chi queste sonorità le ha nel cervello.

TRACKLIST

  1. My Misanthropia
  2. Quetzalcoatl
  3. Penny Black
  4. Lungua Franca
  5. Godless Theocracies
  6. The Hatchling
  7. Orbeting A Sun Of Sadness
  8. Zenith To Zero
  9. Yuletide Ebbs
  10. The Cryptozoologist
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