ILIUM – Sirens Of The Styx

Pubblicato il 14/02/2004 da
voto
7.0
  • Band: ILIUM
  • Durata: 01:05:02
  • Disponibile dal: 17/12/2003
  • Etichetta: Steelheart
  • Distributore: White 'n' Black

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Gli Ilium arrivano dalla lontana Australia e sono attivi sin dal 1990. Nei primi anni della sua storia, la band è attanagliata da continui cambi di line-up e, nel momento in cui essa si stabilizza, abbandona il monicker Oracle per assumere quello definitivo di Ilium. A questo punto l’act oceanico è pronoto a dare alle stampe il suo primo lavoro, un EP intitolato semplicemente col nome stesso del gruppo; le reazioni sono entusiastiche un po’ ovunque e, grazie al contratto ottenuto con la Steelheart Records, il five-piece arriva a pubblicare questo suo primo disco. “Sirens Of The Styx” è un lavoro davvero attraente di heavy metal epico tremendamente old-style, in cui l’ombra di formazioni storiche come Manilla Road ed Omen è sempre alla porta. Nonostante le evidenti influenze, gli Ilium dimostrano una buona dose di personalità e un songwriting maturo, ricco di sontuose atmosfere e di un guitar-work granitico e ben articolato. I dieci pezzi che compongono il full-lenght sono tutti abbastanza lunghi, ma non per questo monotoni o ripetitivi, tutt’altro; le canzoni sono caratterizzate da strutture chitarristiche particolareggiate e i vincenti cambi di tempo che incombono improvvisi non possono fare altro che rendere ancora più interessante un disco che, già di per sé, farebbe la gioia di qualsiasi defender. Esempi lampanti sono senz’altro canzoni come l’opener “Antigone”, che si snoda su una cavalcata arricchita da un’eterea musica arabeggiante, o ancora la conclusiva title-track. Anche i mid-tempo della band non sono mai scontati e prevedibili, e un esempio pratico è fornito da “Incipience: Beowulf Defeats Grendel” che subisce improvvise accelerazioni guidate da una sezione ritmica sempre precisa, e da “Semblance”, decorata da sognanti melodie e impreziosita da un break di chitarra in stile anni ’70. In “Tombsouls” emerge invece il lato più oscuro del sound degli australiani, che prende una piega doom su cui si posano come avvoltoi atmosfere plumbee. Non c’è che dire: il primo atto griffato Ilium è davvero ben realizzato, e non lascerà molto facilmente il vostro stereo.

TRACKLIST

  1. Antigone
  2. Embrace The Myth
  3. Solitary Empires
  4. Half-life
  5. Semblance
  6. Incipience: Beowulf Defeats Grendel
  7. The Celestial Sphere
  8. Quoth The Raven
  9. Tombsouls
  10. Sirens Of The Styx
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