5.5
- Band: ILLDISPOSED
- Durata: 00:36:01
- Disponibile dal: //2004
- Etichetta:
- Roadrunner Records
- Distributore: Universal
Sembravano essersi persi nei meandri della scena death metal più underground, ed invece ecco tornare gli Illdisposed con un nuovo album e addirittura con un contratto con la Roadrunner Records! Un gruppo death metal su Roadrunner? In effetti la cosa pareva strana ma è bastato mezzo ascolto di questo nuovo “1 – 800 Vindication” per capire il perché di questa mossa. Gli Illdisposed sono oggi colleghi di Ill Nino e compagnia semplicemente perché non sono più una death metal band: il loro sound infatti in questi ultimi anni ha subito una mutazione, si è aggiornato moltissimo e oggi appare parecchio simile a quello dei Soilwork e di tanti altri nuovi gruppi scandinavi. Si ha quindi a che fare con un riffing melodico, con dei ritornelli piuttosto orecchiabili alternati al growl (vero growl, per fortuna!) e con degli inserti di tastiera più o meno frequenti. Musica perciò già sentita e stra-sentita in decine di uscite recenti, ma il vero guaio è che quella qui offerta risulta spesso e volentieri poco ispirata o un po’ troppo macchinosa, priva di ritornelli realmente accattivanti e quasi sempre basata su monolitici midtempo che certo non ne agevolano la fruibilità. Come se non bastasse poi quando i cinque danesi provano a velocizzare un po’ le ritmiche e a rispolverare una certa aggressività anziché divenire un poco più personali finiscono per assomigliare ai connazionali Hatesphere! Non c’è dubbio, durante il songwriting per questo lavoro gli Illdisposed si sono fatti prendere un po’ troppo dalla frenesia di tornare al passo coi tempi: invece di cercare di sviluppare uno stile moderno ma personale si sono limitati a guardarsi intorno e a incollare insieme le sonorità delle band oggi più in voga. Il risultato in certi episodi è mediocre, in altri (“Now We’re History”, “Jeff”, “In Search Of Souls”) discreto, se non buono. Quel che è certo è che chi scrive ha trovato questo platter piuttosto noioso e inconcludente anche se innegabilmente curato. Chi stravede per dischi come “Natural Born Chaos” e “Bloodred Hatred” magari riuscirà anche a farselo piacere, ma nei negozi in questo periodo c’è sicuramente di meglio.
