6.0
- Band: ILLDISPOSED
- Durata: 00:41:37
- Disponibile dal: 26/05/2006
- Etichetta:
- Roadrunner Records
- Distributore: Universal
“Burn Me Wicked” è il secondo full-length per Roadrunner Records per i danesi Illdisposed, che esordirono per la famosa label due anni fa con il non troppo convincente “1-800 Vindication”. Il nuovo album dei nostri riparte proprio dalle sonorità espresse nel precedente lavoro, proponendo dunque un death-thrash mai troppo veloce, influenzato in più punti da band come Soilwork e Hatesphere ma spesso alfiere anche di sezioni groovy e brutali che richiamano gli esordi prettamente death metal del gruppo. In linea con quanto offerto recentemente proprio dai Soilwork o da altre formazioni minori come Raunchy o Callenish Circle, i pezzi presentano inoltre timide influenze di metal moderno, che si manifestano tramite un uso piuttosto copioso di synth e sample e di parti cantate in voce pulita, quest’ultima cortesia di Mikkel Sandager dei Mercenary. L’album si divide tra momenti ancora acerbi o sin troppo derivativi – frutto probabilmente della non definitiva stabilizzazione del sound – e altri maggiormente validi, come “Shine Crazy” o “Case Of The Late Pig”, entrambi forti di break cadenzati molto divertenti. Gli Illdisposed trovano infatti una forma espressiva più efficace con i midtempo e i rallentamenti, nei quali vengono a galla le loro radici death metal e dove viene anche fatto un uso migliore dell’elettronica, che su una base tanto possente riesce a creare delle atmosfere quasi epiche. Più attenzione, invece, necessiterebbero i passaggi veloci, che spesso risultano scarsamente incisivi a causa di una eccessiva sudditanza nei confronti degli stilemi cari agli Hatesphere e a tantissimi altri act scandinavi. Tutto sommato, comunque, la tracklist di “Burn Me Wicked” si rivela più ispirata e brillante di quella “1-800 Vindication”, dunque questa volta la sufficienza agli Illdisposed non si nega… anche se per la definitiva promozione in serie A saranno necessari ulteriori sforzi.
