6.0
- Band: ILLUNE
- Durata: 00:32:43
- Disponibile dal: //2009
Sono in cinque, vengono chi dalla Campania chi dalla Puglia, e formano una band che ha già in testa cosa vuole ottenere. Con un passato comune a tre (ora due) quinti dell’attuale formazione nei progster Polimnia, e l’aggiustamento della formazione solo a metà duemilanove, gli Illune completano le registrazione del demo EP “Moonless”, che li porta ad esibirsi al Metalcamp ’09 e alla firma con la Extreme Agency agli albori dell’anno in corso. Siamo dalle parti di un prog-metal con tanti influssi Dream Theater, ma con tonalità abbondantemente più scure e un certo menefreghismo verso la forma canzone. La cosa non rappresenta un problema, anzi le intuizioni più interessanti nascono proprio dal voler rovesciare alcuni canoni triti e ritriti (vedi l’uso della tastiera durante gli assoli: originale e caratterizzante). Gli eventuali difetti del demo in analisi, perché di autoproduzione pur sempre si tratta, stanno semmai nei suoni non curatissimi soprattutto per voce e batteria e nella troppa carne al fuoco che, malgrado ottimi arrangiamenti, rischia di allungare il brodo fino a renderlo insipido. Non che si fatichi ad arrivare alla fine della registrazione, tutt’altro, ma non sempre tutto funziona al cento per cento. Molto buona “Moonless”, pezzo strumentale che ruba uno dei ritmi classici dei Maiden e lo ricopre di una valida coltre di note. Il fatto però che il meglio stia dove non si canta, la dice lunga sul settore dove la band deve ancora migliorare: sarà forse solo la produzione acerba, ma le qualità di un pur intonato e dotatissimo singer come Danilo Romano stentano ad emergere dai microsolchi del CD. Pur se con le idee chiare, come già detto all’inizio, c’è ancora un po’ di lavoro da fare a livello di ordine e compattezza della composizione, per ottenere i migliori risultati da musicisti che hanno sicuramente qualcosa da dire e che sono alla ricerca del contratto che permetta loro di creare una forma valida almeno quanto il concetto.
