5.5
- Band: IMAGO IMPERII
- Durata: 00:57:55
- Disponibile dal: 01/10/2021
- Etichetta:
- Sleaszy Rider Records
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Non sempre si sente la necessità di dilungarsi, soprattutto se le impressioni non sono state tali da lasciare un segno. Gli emiliani Imago Imperii hanno appena completato il quarto capitolo della loro storia quasi decennale, intitolandolo “A Tale Of Darkness And Hope”. Dopo qualche cambio nella formazione, come l’uscita del tastierista Ivanhoe e il suo rimpiazzo da parte di Jeyn Hope (anche seconda voce), le componenti per un ennesimo album power metal ci sono tutte: i nomi di fantasia, le classiche tracce strumentali di intro e outro (e pure l’intermezzo “Torture 1481”) con temi pompati e sinfonici, i tappeti musicali dei synth a sottolineare momenti lugubri o atmosfere medievali, i passaggi arzigogolati e barocchi della chitarra (qui suonata da Luke Fortini, già visto dal vivo con Paul Di Anno), sezione ritmica molto scolastica con Mick al basso e Iskandar alla batteria. La parte più acerba che risulta fin dal primo ascolto è dettata della voce ruvida e non sempre ben centrata sul pezzo di Gwarner, compositore anche del concept di questo quarto lavoro, incentrato sull’Inquisizione. Ci sono tracce spiccatamente power e dal gusto tipicamente italico, come “Look At The Stars” e “Trap Or Escape”, capaci in alcuni passaggi di ricordare i primi Vision Divine del disco omonimo di debutto e i Secret Sphere di “Mistress Of Shadowlight”, ma è solo un ricordo fugace, perché mancano ancora molte cure nei dettagli del suono e della voce per rendere scorrevoli le canzoni più veloci. Dopo qualche passaggio più marziale e doom, come in “The Gate” e nella titletrack, concludono l’album “A Tale Of Darkness And Hope” due canzoni bonus tra cui la più complessa dell’intero concept, “Last Queen MMXXI”, dove si fondono temi arabeggianti a ispirati assoli. Ancora molto da sviluppare per gli Imago Imperii, che non riescono a lasciare un segno nel vastissimo panorama del power metal con questo quarto disco.
