IMHA TARIKAT – Sternenberster

Pubblicato il 08/12/2020 da
voto
7.5
  • Band: IMHA TARIKAT
  • Durata: 00:45:14
  • Disponibile dal: 11/12/2020
  • Etichetta: Lupus Lounge
  • Distributore: Audioglobe

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Ruhsuz Cellât, il mastermind degli Imha Tarikat, non è certo un nome particolarmente noto della scena black metal; tuttavia, per chi avesse ascoltato quanto pubblicato finora dalla band turco-tedesca, le aspettative erano parecchie: ci troviamo infatti di fronte alla prova del nove della terza uscita, dopo un buon EP e un album decisamente di altissimo livello, e per fortuna non si resta delusi.
Dietro il loro look misterioso come da consolidata prassi, gli Imha Tarikat perseguono il loro cammino, intrecciando con le chitarre zanzarose riff ipnotici e momenti cupi e trasognati insieme, secondo quella scuola che ha nei Mgla i suoi moderni capofila. Ma il sound di questo duo prende a piene mani anche dall’impetuosità made in Norway e dalle melodie del black svedese in parti uguali, donandoci un disco forse non epocale, ma che entra subito in testa e piazza la band definitivamente sotto il nostro radar. Rispetto al full-length di esordio vengono qui estremizzati i poli musicali: c’è una furia ancora maggiore, complice un inasprimento delle linee vocali, molto più quadrate, e una variegata ricerca verso lidi più pacati. Abbiamo un’inedita componente quasi psichedelica, che fa capolino fin dal pezzo di apertura, nella peculiare fuga ariosa delle chitarre, e un gusto non indifferente, sicuramente figlio di una formazione musicale classica, che esplode sulla traccia conclusiva: il titolo denota una certa prosopopea, a dirla tutta (“Cosmos Dissolving”), ma nella sua intensità straziante valica alla grande i limiti di noia della scontata outro per pianoforte, mentre in mezzo ci sono varietà e brani ben costruiti.
È difficile dire se le origini turche contribuiscano a definire quell’afflato vagamente folk che emerge in taluni brani, per quanto in forma diversa; dalle ampie aperture armoniche di “Kreuzpunkt Der Schicksale” al tribalismo furibondo di “Klimax Downpour”, l’unica certezza è la personalità spiccata di una band che, in una scena dove la condanna sembra quella di poter emergere o emozionare solo guardando agli incappucciati dell’Est – una strizzatina d’occhio va anche ai Drudkh, in effetti – si adegua senza affossare un sound personale.

 

TRACKLIST

  1. Ekstase Ohne Ende
  2. Sturm Der Erlösung
  3. Kreuzpunkt Der Schicksale
  4. Brand Am Firmament
  5. Klimax Downpour
  6. Aufstieg
  7. Sternenberster
  8. Outro (Cosmos Dissolving)
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