IMPALED NAZARENE – Manifest

Pubblicato il 19/11/2007 da
voto
7.0
  • Band: IMPALED NAZARENE
  • Durata: 00:50:28
  • Disponibile dal: 24/10/2007
  • Etichetta: Osmose Productions
  • Distributore: Masterpiece

Rieccoli di nuovo! Puntuali come la morte, gli Impaled Nazarene tornano sul mercato con il loro decimo album di inediti, che arriva dopo un solo anno dal buon “Pro Patria Finlandia”. Pur essendo consci del fatto che dai pazzi finlandesi non ci si debba mai aspettare chissà quali novità, ci avviciniamo a “Manifest” con una certa curiosità: ebbene, Mikka Luttinen e soci stavolta sembrano ripercorrere le orme di “All That You Fear” e del già citato “Pro Patria Finlandia”,  accentuandone però la componente melodica. Tranquilli, gli Impaled Nazarene hanno sempre un sound perfettamente identificabile, solo che, sotto di esso, se si ascolta con attenzione, si trovano delle influenze quasi inedite per la band. Se infatti eravamo abituati alle bordate thrash, alle gelide chitarre black-oriented e persino al riffing rockeggiante, certe soluzioni vicine al classic metal e al death lasciano un po’ stupiti. Non si tratta di una rivoluzione, la maggioranza delle tracce di “Manifest” resta fedele a  quel thrash black furioso e selvaggio del quale i nostri sono indiscussi maestri; però un brano come la conclusiva “Dead Return” o come “Funeral For Despicables Pigs”, lenti e monolitici e con dei guitar work assolutamente death, nessuno se li aspetterebbe: sotto il wall of sound apocalittico, vero trademark dei ragazzi, si nascondono due tracce che richiamano più volte gli Incantation, per un risultato finale niente affatto malvagio: addirittura Luttinen si cimenta con un growling che solitamente non è nelle sue corde. Altri episodi anomali sono “Suicide Song”, che gode di un ritornello assolutamente catchy e legato al power thrash più melodico e, soprattutto “The Calling” che è in tutto e per tutto una classic metal song violentata dai nostri, con tanto di assolo ipermelodico ad inizio traccia. Il resto dell’album viaggia su coordinate thrash e black, con un’attitudine punk che esce soprattutto in brani quali “You Don’t Rock Hard” oppure la primigenia “Goat Justice”. In definitiva  “Manifest” segna l’indubbia capacità degli Impaled Nazarene di metabolizzare diversi generi musicali e di renderli propri, con risultati non sempre all’altezza. Però come si fa a non amare una band talmente provocatoria da sembrare quasi cartoonesca nei suoi eccessi? Come si fa a prendere sul serio un personaggio che le spara talmente grosse che non sai mai se è un oltranzista o se ti sta prendendo per il culo? I finlandesi sono questo, lo sono sempre stati e sempre lo saranno: prendere o lasciare.

TRACKLIST

  1. Intro: Greater Wrath
  2. The Antichrist Files
  3. Mushroom Truth
  4. You Don't Rock Hard
  5. Pathogen
  6. Pandemia
  7. The Calling
  8. Funeral For Despicable Pigs
  9. Planet Nazarene
  10. Blueprint For Your Culture's Apocalypse
  11. Goat Justice
  12. Die Insane
  13. Original Pig Rig
  14. Suicide Song
  15. When Violence Commands The Day
  16. Dead Return
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