IMPENDING DOOM – Hellbent

Pubblicato il 12/12/2021 da
voto
7.0

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Sinora il formato EP non era mai stato sperimentato dagli Impending Doom, nonostante il gruppo sia in attività ormai da oltre quindici anni. Tra full-length e singoli, i californiani avevano sempre snobbato la media distanza, ma tale lacuna viene ora colmata da questo “Hellbent”, mini che è stato lanciato a sorpresa dopo che per qualche tempo si era parlato di una pubblicazione a inizio 2022. I venti minuti del lavoro non tradiscono i marchi di fabbrica che da sempre contraddistinguono la musica della band: death-core spesso e pachidermico, che talvolta si apre a vaghe suggestioni atmosferiche grazie a un velo di tastiere ed elettronica. Le velleità prettamente death metal del gruppo risalgono ormai soltanto agli esordi: con il passare degli anni, Brook Reeves e soci hanno adottato sempre più spesso trame più compresse e meccaniche, mettendo da parte il riffing di chitarra maggiormente arrembante per strizzare l’occhio alla sfera djent e ad altri tipi di sonorità più groovy e “moderne”. Le virgolette in questo caso sono d’obbligo, dato che la proposta degli Impending Doom può comunque ugualmente apparire datata nel suo affidarsi a formule che erano in voga una dozzina di anni fa e che lì sono rimaste, un po’ come il nu metal e tutti quei suoni indissolubilmente legati a un singolo determinato periodo storico.
In ogni caso, pur non presentando quell’inventiva che negli ultimi tempi ha permesso a formazioni come Fit For An Autopsy e Justice For The Damned di svecchiare e rilanciare certi codici death-core, l’EP mette i ragazzi nelle condizioni di esprimersi al meglio, concentrando le energie e le idee in una tracklist compatta e funzionale. Detto che l’opener “Satanic Panic” risulta a tratti più simile agli Slipknot che al sound possente tipico del gruppo, i brani si assestano su un buon livello compositivo, affidandosi a schemi semplici ma mai troppo ripetitivi, con il solito contrasto tra chitarre ribassate e la punteggiatura melodica a fare da filo conduttore per tutto il percorso. In questa circostanza, la semplicità non è sinonimo di povertà di idee e l’ascolto scorre abbastanza piacevolmente grazie a saliscendi ritmici tempestivi e a una verve e un’ispirazione che non hanno modo di disperdersi troppo sul breve minutaggio.
“Hellbent”, nella sua linearità, ci presenta dunque una band concreta e che sembra avere trovato sufficienti energie e una nuova voglia di proporre la propria musica. Con i Whitechapel ormai diretti verso altri lidi musicali, gli Impeding Doom potrebbero fare incetta di consensi fra i fan delusi da dischi come “Kin”.

TRACKLIST

  1. Satanic Panic
  2. New World Horror
  3. Culture of Death
  4. Hellbent
  5. I Must End
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