voto
5.0
5.0
- Band: IMPENDING DOOM (US)
- Durata: 00:34:09
- Disponibile dal: /07/2010
- Etichetta:
- Facedown Records
Streaming non ancora disponibile.
Al terzo full-length in quattro anni, gli americani Impending Doom confermano definitivamente tutti i loro limiti. Passare da un death metal molto robusto e groovy a un più moderno death-core non è servito loro più di tanto: se mancano le idee proprie e se non si ha personalità, prima o poi si entra in un vicolo cieco. Basta ascoltare poche tracce di "There Will Be Violence" per rendersi conto che questa band non potrebbe stare in piedi senza i continui input che le arrivano dalle realtà più valide del settore. Nei brani non si rintraccia un singolo spunto che non rimandi a un altro gruppo – ora i Whitechapel, ora i Through The Eyes Of The Dead, ora i classici Job For A Cowboy – e la cattiveria appare quasi sempre posticcia, tanto questa viene espressa tramite soluzioni ampiamente sfruttate e ben poco disinvolte. Sentite un pezzo come "The Son is Mine"… siamo alla fiera del breakdown malriuscito e messo a caso? Dopo tre album, simili pastrocchi non possono essere giustificati. E c’è chi per parlare bene di loro ancora si attacca alla produzione firmata da Tim Lambesis degli As I Lay Dying o alla presunta originalità dei loro testi, che parlano di Gesù anzichè di Satana. Wow… ma da quando basta andare in chiesa per comporre un buon disco?
