IMPERIAL STATE ELECTRIC – Anywhere Loud

Pubblicato il 22/02/2018 da
voto
7.5
  • Band: IMPERIAL STATE ELECTRIC
  • Durata: 01:16:45
  • Disponibile dal: 16.02.2018
  • Etichetta: Psychout Records
  • Distributore:

Nati quasi come solo-project di un sempre vulcanico Nicke Andersson, gli Imperial State Electric hanno invece dimostrato con un pugno di dischi quanto, in realtà, la creatura fosse una band con una vera e propria personalità ed essenza e, tanto per chiarire il concetto, ci tirano in pieno volto un lungo e vibrante live a riprova del proprio ottimo stato di salute. Un live in cui la band sottolinea, anzi, quanto la creatura non sia necessariamente centralizzata attorno al suo leader ma un ensemble rodato a tutti gli effetti e con un bagaglio di esperienza (anche semplicemente di ascolto) encomiabile. “Anywhere Loud” è pieno zeppo di elettricità, sudore, quel calore analogico che sa tanto da anni giusti, di reminiscenze e citazioni, spuntanto gli MC5 e i Ramones da una parte, i Kiss da un’altra, i Black Sabbath da un’altra ancora (anche letteralmente: quando una spettacolare “Faustian Bargains” si chiude con “Fairies Wear Boots” non possiamo che annuire soddisfatti) e, in generale, il sunto di tutti questi anni di rock and roll si fanno sentire eccome. Insomma, non è che i Nostri suonino questa musica e basta: sul palco la vivono, ci credono, è quello che gli piace, sono nel loro ambiente e, soprattutto, lo fanno trasparire in ogni secondo in cui il disco gira sul nostro lettore. Si esplorano un po’ tutti i dischi degli ISE, che si descrivono in un arzigogolo d’alto voltaggio nel quale le diverse versioni incarnatesi negli ultimi otto anni si fondono e trovano una forma continuamente cangiante ma armoniosa. L’album è una sorta di decantazione di esibizioni avvenute tra il 2014 e il 2016 tra Tokyo, Stoccolma e Madrid, e il risultato è composto da ventitre canzoni (tra cui due cover: “Sonic Reducer” dei The Dead Bodies e “This Is Rock’n’Roll” dei The Kids) in cui non c’è un solo calo di tensione. Non ci sentiamo di citare i singoli brani quanto di consigliare un’immersione totale nell’ascolto dell’intero live album, immaginare cosa possa essere accaduto sopra i palchi calcati dalla band e crearvi la vostra propria versione preferita all’interno di una fruizione totale, cosa che spesso i live album ci fanno mancare per il loro essere delle versioni si genuine ma meno belle delle loro controparti studio. Ecco, non è questo il caso di “Anywhere Loud”.

TRACKLIST

  1. It Ain't What You Think (It's What You Do)
  2. Empire Of Fire
  3. Deja Vu
  4. All Through The Night
  5. Anywhere Loud
  6. Deride And Conquer
  7. Apologize
  8. Break It Down
  9. More Than Enough Of Your Love
  10. Just Let Me Know
  11. Faustian Bargains
  12. Holiday From My Vacation
  13. Down In The Bunker Can't Seem To Shake It Off My Mind
  14. Stay The Night
  15. Redemption's Gone
  16. Uh Huh
  17. Reptile Brain
  18. All Over My Head
  19. Sonic Reducer
  20. I'll Let You Down
  21. This Is Rock 'n Roll
  22. 23. Throwing Stones
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.