IMPERIAL TRIUMPHANT – Shrine To The Trident Throne

Pubblicato il 12/09/2014 da
voto
7.0
  • Band: IMPERIAL TRIUMPHANT
  • Durata: 00:38:36
  • Disponibile dal: 23/06/2014
  • Etichetta: Code666
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Imperial Triumphant sono una band che si ama o si odia, come lo è il genere che propongono: black metal. Ma la sensazione “love it or leave it” resta anche per un blackster, dato che gli americani sono dediti ad una commistione che lascia ampio spazio a sperimentazioni ed incursioni in campi diametralmente opposti al genere di partenza. I newyorkesi si richiamano apertamente, citandoli in molti modi, ai Deathspell Omega, band capostipite della scena francese e capace di sperimentazioni ed innovazioni dirompenti, in un genere che – forse più di tutti – è impermeabile ai cambiamenti. Sopratutto, ciò che ha portato i Deathspell Omega a riuscire dove molte band hanno fallito (le ultime band black metal con la stessa portata innovativa che vengono in mente sono gli Arcturus, i Satyricon e gli Enslaved o – spostandoci in terreni meno “epocali” e lasciando il suolo norvegese – Negura Bunget, Solefald o Thy Catafalque), è stato il fare dell’innovazione uno strumento per un messaggio ben preciso. Insomma, per proporre un’innovazione nel campo black metal, bisogna avere uno spiccato carisma musicale ed essere molto certi di aver davvero qualcosa di nuovo da dire. Quindi, ciò che è lecito chiedersi è se questo sia il caso degli Imperial Triumphant. Le parti puramente black metal sono notevoli, ben al di sopra della media, con un riffing che riesce ad avere delle trovate melodiche raffinate ed oscure, mentre le parti più “sperimentali” hanno risultati altalenanti, sebbene dovrebbero essere proprio queste ultime il punto di forza dei quattro black metallers. Facciamo un passo indietro: la band di New York, come a volte accade, ha avuto un percorso strano: dopo un demo e due EP auto-prodotti che avevano suscitato molto interesse, l’attesa per il debutto sulla lunga distanza (avvenuto nel 2012) era atteso da molti; sebbene i blackster americani non si siano discostati dallo stile dei loro acclamati primi lavori, “Abominamentvm” (questo il titolo) non ha avuto il successo che era lecito attendersi. Forse lo stile era troppo originale per risultare appetibile ad un pubblico differente dai cultisti dell’underground, forse lo era in modo troppo “elitario” così da non riuscire a creare qualcosa di immediatamente riconoscibile o, forse, è stata solo sfortuna; fatto sta che una delle più floride promesse del black metal made in USA non è riuscita a proporre su scala più ampia la propria musica che, sicuramente, aveva (ed ha) qualcosa di molto peculiare. Gli Imperial Triumphant, infatti, propongono un black metal con innesti tecnici completamente insani e malati (qualcosa di vagamente simile ai primissimi Meshuggah in chiave black) ottenendo risultati ambivalenti: a volte (come in “Hierophant”) si crea un’atmosfera morbosa, tetra e magnetica; altre volte (come in “Devs Est Machina”) queste parti sembrano rovinare il potente black metal di cui il gruppo è autore, con intermezzi che spezzano completamente il mood. Di certo, la proposta musicale degli americani è originale ed interessante, anche se alla lunga può risultare un po’ stucchevole. Venendo a questa recente release, è doveroso un plauso alla nostrana Code666 che ha raccolto il meglio del materiale degli Imperial Triumphant e lo ha dato alle stampe con il titolo di “Shrine To The Trident Throne”, rendendo di facile reperibilità il lavoro di questi artisti. Questo disco, come dicevamo in apertura, non piacerà a tutti: è fatto per dividere le opinioni, come tutte le opere ostentatamente innovative; ma se il black metal “imbastardito”, un certo sensazionalismo musicale e le band con tendenze auto-celebrative non vi urtano, allora non perdete un secondo di più e correte a procurarvi una copia di questo CD.

TRACKLIST

  1. Hierophant
  2. Manifesto
  3. Crushing The Idol
  4. Credo In Nihil
  5. Devs Est Machina
  6. Scaphism
  7. S.P.Q.R.
  8. Bellvm
  9. Sodom
  10. Gomorrah
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