IMPETUOUS RITUAL – Blight Upon Martyred Sentience

Pubblicato il 27/06/2017 da
voto
7.0
  • Band: IMPETUOUS RITUAL
  • Durata: 00:43:11
  • Disponibile dal: 16/06/2017
  • Etichetta: Profound Lore
  • Distributore: Audioglobe

Il ritorno degli Impetuous Ritual avviene su una base ancora una volta enigmatica e pesantissima, per rispettare la veste straniante da sempre adottata dalla band australiana. Proprio come i precedenti capitoli discografici, “Blight Upon Martyred Sentience” è un lavoro sospeso fra death metal deforme e un coacervo di suoni metallici, segmenti doom, deviazioni dissonanti e abissi senza tempo capaci di invocare sia i cugini Portal, sia gente come i Sunn O))). Benché i Nostri possano tutto sommato essere inseriti nel filone death, il disco a livello di atmosfera ha forse più in comune con i mondi noise e dark ambient, dove i suoni più ostili finiscono spesso per deragliare sul binario morto della sospensione e dell’annichilamento totale. Sovente i ritmi assurgono a tracce di ascendenza industrial, mentre il lavoro di chitarra si comprime a tal punto da sembrare un turbine in movimento. L’ennesimo album di non semplice decodificazione, questo “Blight…”, sia per quanto concerne i temi sviluppati che per le sonorità dispiegate: come sempre, gli Impetuous Ritual si trincerano dietro una proposta a dir poco ostica, nella quale i riff si squagliano in colate di rumore le atmosfere e le dinamiche tipiche del death metal vengono puntualmente sostituite da rumorismi da avanguardia radicale e da un impianto percussivo sempre più quadrato e asfissiante. Rispetto alle opere precedenti, la resa sonora è inoltre ancora più viscida e sfuggente: questa volta persino il lavoro di doppia cassa arriva a risultare quasi una danza tribale sull’orlo di un precipizio cosmico. D’altronde, quando ci si imbatte negli Impetuous Ritual, è giusto aspettarsi di tutto: il livello di intensità non è forse quello dei suddetti Portal e alcune trame soffrono di una certa macchinosità, tuttavia il gruppo riesce sempre a convincere per la sua capacità di creare atmosfere avvolgenti, tetre e di grande suggestione. Disco da ascoltare al buio e senza distrazioni.

TRACKLIST

  1. Void Cohesion
  2. Apoptosis
  3. Inordinate Disdain
  4. Untoward Evocation
  5. Synchronous Convergence
  6. Denigrative Prophecies
  7. Sullen
  8. Feculence Reveled
  9. Intransience
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