IMPIETY – Ravage & Conquer

Pubblicato il 08/04/2012 da
voto
7.0
  • Band: IMPIETY
  • Durata: 00:49:00
  • Disponibile dal: 02/04/2012
  • Etichetta: Pulverised Records
  • Distributore:

L’immaginario collettivo, contaminato da decine di film d’azione e romanzi salgariani, ci porta ad immaginare Singapore come un luogo abitato da brutti ceffi tatuati e violenti. Niente di più lontano dalla realtà se pensiamo che è un paradiso meta dei nuovi milionari, nonchè il quarto polo finanziario mondiale. Niente di più appropriato, invece, se pensiamo agli Impiety.
Da annoverarsi tra i prime mover della scena metal (non solo estrema) del sud-est asiatico, il trio – che vanta oltre vent’anni di metallica anzianità – si ripresenta a noi con questo “Ravage And Conquer”, una vera dichiarazione di intenti che non si discosta minimamente dalla strada da loro intrapresa sin da quei primi marci anni Novanta. Death-black di stampo sudamericano (Sarcofago e Sepultura di “Bestial Devastation” su tutti) con possenti innesti di quel thrash tutto europeo (Sodom e Kreator le influenze più evidenti) che fece della violenza e della velocità il proprio marchio di fabbrica. Gli Impiety partono veloci, finendo ancora più velocemente, lasciandoci continuamente senza fiato e con quella sensazione di essere continuamente sotto assedio sonoro, promuovendo quelle sonorità grezze e violente imparate studiando libri scritti da Hellhammer e Bathory (che qui tributano con una buona cover di “Sacrifice”), dove i brevi rallentamenti e le ottime intuizioni soliste tributano palesemente i Morbid Angel di “Blessed Are The Sick”. Una buona produzione complessiva trova un punto debole nei suoni di batteria, suonata ai limite del disumano ma sminuita da suoni artificiosi ed estremamenti “finti” . Segnaliamo una prestazione vocale desisamente abrasiva e devastante che manca però di varietà e quel minimo di espressività che è richiesta anche in un genere estremo come quello trattato dai Nostri. Concludendo, gli Impiety assestano un altro colpo diretto ai nostri padiglioni auricolari, prendendo le distanze dal black nordeuropeo e vomitandoci in faccia quel metal violentemente “old school” del quale sono sempre stati portabandiera. Un disco assolutamente affascinante, un trio sempre più convinto e fiero della propria (lunga) storia, che non manca di evidenti difetti ma che farà comunque la gioia degli amanti delle band che hanno gettato le fondamento di tutto ciò che ora consideriamo “estremo”.

TRACKLIST

  1. Revelation Decimation
  2. Ravage & Conquer
  3. Weaponized
  4. The Scourge Majesty
  5. War Crowned
  6. Legacy Of Savagery
  7. Salve The Goat
  8. Sacrifice
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