7.0
- Band: IMPIOUS
- Durata: 00:39:09
- Disponibile dal: 04/10/2004
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
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Per quanto concerne il rooster Metal Blade si attendevano grandi cose da Amon Amarth e Vader, ma pressoché nulle erano le aspettative della massa per il nuovo album degli Impious. Invece i primi hanno sfornato un album indecente mentre i secondi si sono limitati a svolgere il loro bel compitino, senza osare più di tanto. Invece gli Impious, zitti zitti, hanno preparato tutto con cura e con la massima calma e, a distanza di due anni dall’esaltante “The Killer”, eccoli tornare con un’altra più che gradita carneficina, intitolata “Hellucinate”. Tamarrissime la copertina e la photo session ma davvero nulla da dire sul lotto di brani offertoci: dieci schegge di death-thrash di buonissima qualità, nel loro classico stile… ruvide, dirette, velocissime e con concessioni alla melodia davvero minime, le più evidenti rappresentate da alcune spiazzanti ma vincenti vocals alla Ripper Owens (!) presenti in “Infernique”! La miscela di thrash old school e The Crown si dimostra quindi ancora una volta estremamente efficace, di certo non innovativa ma ormai è noto che gli Impious puntano tutto sul songwriting anziché sulla ricerca di un sound maggiormente originale! Infatti, nonostante i pezzi del precedente “The Killer” nel complesso risultino ancora i migliori del repertorio della band (in quanto un pelino più catchy e accattivanti), si può assolutamente affermare che il gruppo di Valle Adzic abbia colto nel segno anche con “Hellucinate”. Il disco risulta compatto ma non monocorde (ascoltate la lunga e funerea “Suicide Park”!), non annoia per nulla, è prodotto bene e contiene delle nuove hit semplicemente devastanti (“Wicked Saints”, “Toxic Paranoia”, “Needles Nervosa”). Pochi fronzoli e tanti bei riff. Bravi Impious, per noi può bastare.
