IMPRECATION – Damnatio ad Bestias

Pubblicato il 26/03/2019 da
voto
7.5
  • Band: IMPRECATION
  • Durata: 00:37:12
  • Disponibile dal: 22/03/2019
  • Etichetta: Dark Descent
  • Distributore: Audioglobe

Introdotto dalla solita, delicatissima copertina, il secondo disco dei texani Imprecation è quel che si dice un compendio di oppressione e barbarie modellato fedelmente sui più foschi stilemi della scuola death metal novantiana. Otto brani che, parimenti a quelli inclusi nel debutto “Satanae Tenebrae Infinita”, sembrano uscire dalla stessa bolgia in cui gruppi come Blaspherian, Drawn And Quartered e Funebrarum sono soliti venerare le antiche gesta di John McEntee e Ross Dolan, tra fumi malsani e immagini di pura blasfemia a scorrere sullo sfondo.
Musica che non ha la pretesa di ingraziarsi chi non è già totalmente ‘dentro’ certe sonorità, che non verrà mai inclusa nelle playlist settimanali di Spotify e che, in definitiva, è da intendersi soltanto come il più classico dei ‘more of the same’ confezionati da fan per altri fan, con tutto ciò che ne consegue a livello di colpi di scena e aspettative. Se però oggi siamo qui a parlarvi in termini positivi di questo comeback è perché, di contro, il quintetto mette sul piatto una predisposizione naturale verso l’argomento che gli consente di ovviare alla mancanza di personalità con un songwriting sicuro e curato, abile a non impaludarsi in strutture ostentatamente cavernose e a trasmettere un senso di genuina potenza durante il suo intero svolgimento. I cambi di tempo si confermano il vero asso nella manica della tracklist: essi risultano sempre fluidi e funzionali, rendendo le transizioni fra midtempo-caterpillar e sfuriate mefistofeliche la base per un guitar work molto più vivace del previsto, in cui melodie sibilline e riff anthemici non tardano a caratterizzare i singoli episodi e a renderli immediatamente fruibili.
Laddove molti, nel tentativo di eguagliare le atmosfere di un “Mortal Throne Of Nazarene” o di un “Dawn Of Possession”, finiscono in un vicolo cieco di soluzioni ritrite e chiuse in loro stesse, gli Imprecation manifestano puntualmente l’intenzione di offrire un’alternativa ai classici che non scada in una sterile condotta da fan-boy, con tracce come “Baptized In Satan’s Blood”, “Beasts Of The Infernal Void” e “The Shepherd And The Flock” a rappresentarne al meglio le velleità infernali e il genuino spirito underground. Se rientrate fra coloro che attendono con ansia la nuova prova dei maestri Dead Congregation, questi quaranta minuti di musica non potranno che fungere da piacevole antipasto.

TRACKLIST

  1. Temple of the Foul Spirit
  2. Morbid Crucifixion
  3. Baptized in Satan's Blood
  4. Beasts of the Infernal Void
  5. Damnatio ad Bestias
  6. Dagger, Thurible, Altar of Death
  7. The Shepherd and the Flock
  8. Ageless Ones of None
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