6.5
- Band: IN AEVUM AGERE
- Durata: 00:22:48
- Disponibile dal: //2008
Bruno Masulli non può certo considerarsi un artista famoso, ma nel suo piccolo vanta già diverse collaborazioni in ambito power, tra le quali segnaliamo quelle con i Savior From Anger e con i Marshall, del quale è stato singer per diversi anni. Ora, accantonate per un attimo le sonorità power, il nostro trova il tempo di fondare questi In Aevum Agere che sono dediti ad un doom epicheggiante di chiara matrice candlemassiana. Bruno decide di fare tutto da solo o quasi, dato che si occupa della voce, delle chitarre e del basso. Questo “From The Depth Of Soul” rappresenta un buon inizio, pur con tutti i limiti, soprattutto a livello di personalità, che può avere un’opera prima. Dopo un’intro piuttosto classica, il demo si apre con “Track II (In Aevum Agere)”, composizione non dissimile da quanto fatto appunto dai Cadlemass dei tempi d’oro. La sensazione di somiglianza tra le due band riguarda soprattutto le chitarre con il loro incedere epico ed arioso allo stesso tempo. La successiva “From The Depth Of Soul” rimanda dritta dritta ai Thunderstorm, quindi ad un flavour epic doom piuttosto atmosferico. La voce di Bruno a tratti ricorda decisamente quella di Fabio Thunder, cosa che peraltro non guasta dato il genere suonato. I Thunderstorm vengono richiamati con più forza anche in “My Eyes Of Pain”, che potrebbe tranquillamente passare per un estratto di “Witchunter Tales”. Assolutamente da applausi in questo caso il refrain che rimane immediatamente impresso nella mente grazie ad una melodia oscura utilizzata dalla chitarra, sulla quale si adagia l’ottima voce di Bruno. A chiudere il lavoro troviamo “Vocatio Mistica (Voice Of Mind)”, traccia dal ritmo piuttosto sostenuto e dall’incedere maggiormente heavy che però risulta inferiore alle precedenti. Detto anche di una produzione decisamente buona e di un artwork rappresentante un’opera di Antonio Fontanesi, non resta che attendere l’esordio degli In Aevum Agere sulla lunga distanza e sperare che la band non rimanga semplicemente una sorta di copia dei Candlemass (e dei loro epigoni), ma riesca a creare un sound più personale.
