IN EXTREMO – 7

Pubblicato il 30/11/2003 da
voto
8.0
  • Band: IN EXTREMO
  • Durata: 00:54:29
  • Disponibile dal: 30/11/2003
  • Etichetta: Sony
  • Distributore: Universal

Arrivati al loro settimo disco in studio, i germanici In Extremo cercano di dimostrare di essere riusciti a raggiungere il livello ottimale di convivenza tra elementi musicali tipici della cultura folkloristica europea, metal moderno e spesso meccanizzato e una certa attitudine a riprendere alcuni canovacci del metal targato anni Ottanta. Le liriche sono quasi tutte in tedesco con qualche fugace eccezione a favore delle lingue dei paesi vicini (soprattutto scandinavi) e se, invero, l’idioma tedesco non brilla certo per musicalità, in questo contesto ben si adatta all’atmosfera a tratti medioevale che gli In Extremo dimostrano di saper padroneggiare. Lasciate alle spalle le eccessive e scomode sperimentazioni elettroniche, la band tedesca affonda il colpo in fase compositiva strutturando una manciata di brani fortemente eterogenei tra di loro, venati di depressioni darkeggianti sostenute da vibranti partiture di chitarra che denotano in maniera decisiva l’approccio rock di “7”. Tastiere, synth e campionatue sono meno invadenti che in passato e spesso si limitano a controbilanciare l’attitudine maggiormente guitar oriented di “7”. I passaggi acustici e l’uso di strumentazioni musicali antiche, in primis la cornamusa, non sono mai stati così splendidamente arrangiati all’interno di un contesto metal. L’opener “Erdbeermund”, introdotta da evocative cornamuse, è senza dubbio uno dei pezzi migliori dell’album, dotato sia di un discreto impatto sonoro che di una musicalità decisamente immediata, così come “Knog Nimrod” che, più metalleggiante della precedente, ha il merito di mantenere qualitativamente molto alti i primi minuti dell’album. Segue una interessante e riuscitissima rivisitazione di “Ave Maria” che, all’interno dei suoi quasi sei minuti di musica, racchiude un elevato tasso di qualità artistica. “Mein Kind” è una delle ballate più belle mai ascoltate in questo 2003! Ha un incedere quasi ipnotico, a tratti cantilenante ma al tempo stesso molto corposo ed il risultato sicuramente vi colpirà parecchio. Sicuramente nell’ottica di ottimizzare sia la qualità che la quantità di inserti folk, questo album rappresenta un notevole e più stabile passo in avanti rispetto al passato, e brani come “Kuss Mich”, “Albtraum” e Madre Deus” non fanno che confermare la bontà della dea ispiratrice di questo album. A mio avviso molto meritevole anche “Melancholie”, dove le atmosfere si tingono di venature più dark e cupe creando momenti molto suggestivi. Indubbiamente, soprattutto in Germania e nelle regioni scandinave, il filone folk metal è molto forte e storicamente più radicato, ed in questo senso oggi gli In Extremo sfornano un platter molto interessante in cui la tradizione folk trova una sua meritevole collocazione accanto ad altre tendenze, elettro-dark, che la band dimostra di saper sapientemente miscelare, forte anche di una preparazione tecnica non indifferente. Da comprare!

TRACKLIST

  1. Erdbeermund
  2. Sefardim
  3. Ava Maria
  4. Mein Kind
  5. Sagrada Trobar
  6. Kuss Mich
  7. Dravert-tanz
  8. Melancholie
  9. Albatrum
  10. Pferdesegen
  11. Nymphenzeit
  12. Madre Deus
  13. Segel Setzen
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