IN FLAMES – Whoracle

Pubblicato il 01/01/1997 da
voto
9.0
  • Band: IN FLAMES
  • Durata: 00:42:31
  • Disponibile dal: //1997
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

“Spesso sogno cupe e giganti costruzioni, nero lucente e dall’architettura sinistra, installate quando nessuno ancora vedeva. La loro apparizione fu così improvvisa, che solo pochi se ne accorsero. E quando mi sveglio, immagino di esser stato schiacciato da una di esse; immagino il suo peso, il suo silenzio; e l’assenza di scuse per una vita distrutta; e il privilegio di avere una lapide di 22 chilometri”. Con questi deliranti versi, piccolo esempio della magia lirica che pervade tutto il disco, prende il via “Jotun”, l’opening-track di “Whoracle”, l’album con il quale gli In Flames raggiungono la maturità e grazie al quale definiscono ancor meglio le peculiarità del loro sound. Ottimamente presentato da una copertina a dir poco favolosa, dipinta ancora da Andreas Marschall ed in piena ambientazione apocalittica, il terzo full-length del gruppo di Goteborg vede perdere buona parte della rabbia primordiale presente in “The Jester Race”, per assumere sembianze leggermente più pacifiche, dovute al rispolvero di influenze provenienti direttamente dai mostri sacri del metallo ottantiano. Quel che ne scaturisce è uno stile molto originale e caratteristico, sorretto finalmente da una produzione realmente potente ed aggressiva, di certo la migliore fin qui beneficiata dal quintetto svedese. Quintetto che ha da poco pubblicato il mini-CD “Black-Ash Inheritance”, release transitoria e da collezionisti, dotata di un divertente disco sagomato e contenente l’ottima “Goliaths Disarm Their Davids”. La band registra il secondo disco consecutivo con la stessa line-up e il terzetto di compositori formato da Stromblad, Gelotte e Ljungstrom, in questa sede, dà il meglio di sé. L’iniziale, già citata “Jotun” è un altro degli hit storici del gruppo, avvolgente l’ascoltatore in spire melodiche dal riuscito appeal ed avente un chorus strappa-applausi. L’attacco frontale di “Food For The Gods”, ed il massiccio break di centro-canzone, rappresentano i primi salti indietro nel tempo udibili nel platter, in una song che mette in mostra alcuni timidi esperimenti vocali che Fridèn utilizzerà poi in abbondanza nel futuro. Dolce e quasi onirica è la cadenza melodica di “Gyroscope”, traccia che sarà immancabile dal vivo e dal testo molto strano ed affascinante (come non ricordare il mitico verso “white insectoid legs”?). Ancora la melodia è a farla da padrona nell’eccellente strumentale “Dialogue With The Stars”, seguita dalla meno riuscita “The Hive”, brano da puro headbanging ma un tantino ordinario. Le radici folk non sono state certo dimenticate dagli In Flames e “Jester Script Transfigured” arriva a dimostrarlo, palpitante nelle sue violente esplosioni e commovente nei passaggi acustici, durante i quali la tipica timbrica robotica di Fridèn fa capolino per una delle sue prime volte. “Morphing Into Primal”, come sottolinea già lo stesso titolo, è un furente ritorno al “primitivo”, nella song più veloce e cattiva del lavoro in questione, precedente la complicata ed epica “Worlds Within The Margin”, filosofica disquisizione sulla relatività delle cose e degli eventi, un brano semplicemente magnifico, nel quale tappeti di tastiere fanno da sfondo al corposo growl di Anders e alle intersecanti trame chitarristiche. Altra traccia di successo è “Episode 666”, forse quella dal maggior impatto live ed una delle più apprezzate dai fan. Leggermente fuori luogo, ma neanche poi tanto, ecco sopraggiungere la cover di “Everything Counts” dei Depeche Mode, ri-eseguita molto bene del resto. Ed infine, a chiudere più che degnamente questo capolavoro, l’intensa e nostalgica title-track, strumentale acustico-percussiva sorretta dal cantato sognante di Ulrika Netterdahl: bellissima! Che altro dire? Must assoluto del death metal anni ’90, poche storie…

TRACKLIST

  1. Jotun
  2. Food For The Gods
  3. Gyroscope
  4. Dialogue With The Stars
  5. The Hive
  6. Jester Script Transfigured
  7. Morphing Into Primal
  8. Worlds Within The Margin
  9. Episode 666
  10. Everything Counts
  11. Whoracle
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