INALLSENSES – Checkmate

Pubblicato il 11/07/2016 da
voto
6.0
  • Band: INALLSENSES
  • Durata: 00:17:19
  • Disponibile dal: 31/03/2016
  • Etichetta:
  • My Kingdom Music
  • Distributore: Audioglobe

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I campani InAllSenses non sono di certo dei pivellini, sono in circolazione da almeno dieci anni e, nonostante la loro discografia non sia particolarmente estesa, possono vantare una partecipazione alla Metal Battle del Wacken del 2008, dove arrivarono terzi. Da allora i Nostri hanno dato alle stampe un discreto album, “Hysterical Psychosis”, nel 2010, al quale è seguito un silenzio lungo ben sei anni, interrotto oggi da questo EP, che sembra iniziare esattamente da dove questi ragazzi avevano interrotto il loro cammino. Però c’è da dire che nel frattempo sono passati appunto ben sei anni, durante i quali la scena musicale è cambiata, e anche di parecchio. Ecco quindi che i riff che andavano, diciamo, di moda qualche anno fa, oggi come oggi sembrano quasi quasi un reperto archeologico. Parlandoci chiaramente: le ritmiche cavalcanti dal sentore As I Lay Dying, Lamb Of God, Caliban, primi Trivium e via dicendo, risultano piuttosto superate e anche un po’ abusate. Diciamo poi che gli InAllSenses non hanno mai brillato per originalità o personalità, ma questo aspetto riusciva a passare in secondo piano sia grazie alla qualità dei loro brani sia anche grazie al fatto che, nel pieno dell’entusiasmo per un genere che va per la maggiore, i gruppi talvolta sembrano anche migliori di quello che in realtà sono. Ecco, oggi come oggi la sensazione è quella di ascoltare la copia di qualcosa/qualcuno che nel frattempo o ha cambiato coordinate stilistiche, o che non ascolta quasi più quasi nessuno. Intendiamoci però, non è che nel questi ragazzi abbiamo disimparato a scrivere brani, questo no: le quattro canzoni che compongono questo EP sono ben fatte nel loro genere, suonate ovviamente molto bene, con una produzione più che accettabile e professionale e, magari, qualche nostalgico delle sonorità sopra descritte troverà di che divertirsi, sebbene in tutta sincerità non abbiamo riconosciuto nessun brano davvero irresistibile o comunque sopra alla media. Dal nostro punto di vista, non ce la sentiamo di bocciare completamente il ritorno degli InAllSenses, ma di sicuro non andiamo oltre la sufficienza con un consiglio che ci sentiamo di dare di vero cuore a questi ragazzi: dovete trovare il modo di fare qualcosa o di più attuale o di più personale perché il rischio di venire completamente fagocitati dall’anonimato è dietro l’angolo.

TRACKLIST

  1. Expectation
  2. The Anthem of Revolution
  3. New Automata
  4. Checkmate
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