INBRED – The Retrieval Of Beauty

Pubblicato il 25/08/2009 da
voto
5.5
  • Band: INBRED
  • Durata: 00:37:35
  • Disponibile dal: 20/08/2009
  • Etichetta: Noisehead Records
  • Distributore: Andromeda

Si sa, le frasi di presentazioni dei gruppi talvolta sono un tantino esagerate, specie in un mercato così bombardato e sollecitato come quello del metalcore. Certo che "un fottuto trapanare nella testa, accompagnato da una voce infernale con breakdown che vi sbatteranno al suolo" non lascia presagire agli ascoltatori un po’ più smaliziati nulla di buono. Dunque chiariamo subito: vi piacciono gruppi tipo Unearth, As I Lay Dying, August Burns Red? Ecco, gli Inbred non fanno niente di più che prendere tutti i riff, le ritmiche e gli stili vocali di questi gruppi e costruirci un album che sin dal primo ascolto sa di già sentito da miglia di distanza. Li si potrebbe scambiare veramente per qualsiasi band metalcore poiché ripercorrono tutti i cliché del genere, gli Inbred: si va dai riff scippati alla scuola melodeath svedese, agli stacchi mosh, passando tra le urla di Daniel Anastasio che si distingue più per la sua indistinguibilità vocale, che per la sua "infernalità". Non ce ne vogliano i fan accaniti e gli stessi Inbred, ma onestamente alle soglie del 2010 si poteva decisamente fare di meglio. Pazienza avere poche idee nuove da sfoggiare, ma almeno un suono più incisivo, qualche struttura un pelo più articolata… Qualcosa, veramente qualsiasi cosa che faccia venire in mente all’ascoltatore medio "ah, sì, questi sono gli Inbred". Messi sotto contratto dalla Noise Head probabilmente grazie all’impressionante numero di amicizie che gli spagnoli hanno sulla loro pagina di MySpace, sicuramente venderanno bene e magari a qualcuno verrà anche in mente di presentarli dicendo cose tipo "se un album del genere fosse uscito qualche anno fa sarebbe stato un successone". Questo non ci è dato saperlo, con certezza vi diciamo che di CD come questo ne abbiamo sentiti a bizzeffe, e almeno altrettanti ne abbiamo ascoltati di migliori. Se siete tra gli accaniti fan del genere che non si lasciano scappare nemmeno un’uscita ascoltatelo, ma non dite che ve l’abbiamo consigliato noi.

TRACKLIST

  1. The Calendar Black Dates of 1427
  2. Sunset Will not Fade
  3. The Tempest
  4. Unfinished
  5. Degrees of Freedom
  6. Plenty of Silence
  7. Touch of Grace
  8. Blemish Our Souls
  9. The Retrieval of Beauty
  10. Below the Surface
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.