INCANTVM – Maleficia

Pubblicato il 21/02/2025 da
voto
7.5
  • Band: INCANTVM
  • Durata: 00:41:00
  • Disponibile dal: 21/02/2025
  • Etichetta:
  • My Kingdom Music

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Vittorio Sabelli è una figura sui generis nella scena metal italiana: clarinettista professionista, da una quindicina d’anni coniuga la sua formazione jazz con la passione per la musica estrema e per la ricerca storica in una varietà di progetti molto riconoscibili, dai Dawn Of A Dark Age ai più recenti Notturno. I suoi lavori trascendono non solo i generi, ma anche in una certa misura le forme espressive, caratterizzandosi per il gusto narrativo e per le strutture pressoché teatrali.
Per chi non li conosce, mettiamo le mani avanti: sono un po’ quei dischi che piacciono o non piacciono. Non perché siano particolarmente inaccessibili (anzi), quanto per il loro tono inconsueto e un po’ enfatico e per il loro approccio, per così dire, intellettuale alla forma ‘album’.
In questo quadro, gli Incantvm si presentano come una singolare rivisitazione della tradizione black metal e horror rock italiana, inquadrata in un contesto quasi drammaturgico e amalgamata in modo originale con elementi jazz, doom e perfino classici. Rispetto al debut album “Strigae”, è proprio l’accento su quest’ultimo elemento a segnare la personalità di “Maleficia”, dove il campo lasciato alla sperimentazione e alla presenza strumenti non convenzionali si allarga fino a risultare dominante sul black metal propriamente detto. In perfetta continuità, invece, ritroviamo il tema della stregoneria, che in questo secondo full-length abbonda di riferimenti storici e letterari.
L’atmosfera è, come già detto, affine a quella di uno spettacolo pensato per essere visto, oltre che ascoltato. Fin dall’inizio dell’album, infatti, veniamo introdotti alla conoscenza di personaggi e condotti lungo scenari che sembrano prendere forma attraverso le melodie: borghi medievali tutti vicoli stretti e pietra umida, gelidi antri di fattucchiere, piazze intrise dell’odore di un rogo di fascine e carne umana.
La presenza di parti recitate (a cominciare dall’iniziale, un po’ pomposa “Rinascita”) e di un cantato sempre piuttosto altisonante (soprattutto quello della ‘strega’ Tenebra, col suo screaming particolarmente furibondo) contribuisce a suggerire l’intenzione di presentare all’ascoltatore un’opera in qualche modo ‘tridimensionale’, che unisce musica e racconto.
A proposito di racconti, i brani ruotano come già accennato intorno a vicende reali o che rimandano a produzioni artistiche precedenti: è il caso di “Donna Prudentia”, strega processata nei pressi di Viterbo nel 1588, o delle Canidia e Sàgana cantate sia nell’Epodo V di Orazio che negli “Esorcismi” del terzo brano del platter. Ancora più presente è “Strigae”, di cui “Maleficia” pare riprendere il filo proprio dal “Rogo” con il quale si era concluso. Tra i riferimenti interni più interessanti c’è senz’altro il “Requiem” di Mozart, già omaggiato in “Strigae” con la ripresa del celeberrimo “Dies Irae” e qui di nuovo citato con il “Kyrie”.
I veri punti di forza di questo lavoro sono però gli strumenti, soprattutto il clarinetto e la fisarmonica, che  evocano il folklore mediterraneo con un nuance jazzistica. C’è qualcosa che ricorda un po’ Inchiuvatu, non tanto per l’esito complessivo quanto per la commistione di folklore, enfasi drammatica, black metal ed elementi jazz. Gli esempi più significativi con cui farsi un’idea sono, a nostro avviso, la danza che intarsia il black metal tradizionale con cui si apre “Donna Prudentia”, l’accorata digressione di fisarmonica nella seconda parte dello stesso brano e il malinconico clarinetto protagonista di “Incantvm”.
“Maleficia”, lo abbiamo già scritto, non è un album per tutti e il gusto rimane un punto insindacabile. A tratti, obiettivamente, suona un po’ come un lavoro in cui la testa domina sulla pancia: non per forza è un difetto, ma anche per questo potrebbe non essere il tipo di album che ‘risuona’ con tutti gli ascoltatori possibili. Resta, in ogni caso, un lavoro di notevole fattura, sia per qualità che per originalità.

TRACKLIST

  1. Rinascita
  2. Donna Prudentia
  3. Gli Esorcisimi di Canidia e Sàgana
  4. Incantvm/Kyrie (from Mozart’s Requiem K626)
  5. Diana
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