INCAPACITY – 9th Order Extinct

Pubblicato il 26/09/2004 da
voto
7.5
  • Band: INCAPACITY
  • Durata: 00:40:25
  • Disponibile dal: 01/06/2004
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

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E’ con incolpevole (e neanche troppo abissale) ritardo che ci accingiamo a recensire la rentrée discografica di una band che, partendo dal mucchio informe e confuso dell’underground death svedese, sta velocemente prendendo piena considerazione dei propri mezzi, oltre che star riscuotendo un notevole successo, sia fra gli addetti ai lavori, sia fra il grande pubblico metallaro. Dopo il riuscito “Chaos Complete”, risalente appena ad un anno fa, gli Incapacity di Andreas “Drette” Axelsson ed Anders Edlund, rispettivamente voce e basso, sono presto tornati a farsi sentire, grazie al nuovo “9th Order Extinct”, album prodotto dalla storica Metal Blade, sotto licenza della Cold Records, a dimostrazione di quanto interesse abbia suscitato il quintetto scandinavo. L’album in questione – diciamolo subito – non delude sotto nessun aspetto e permette agli Incapacity di far salire le loro quotazioni, bissando, e per certi versi migliorando, quello che era stato l’impatto dell’album di debutto: nonostante non siano presenti giganti migliorie a livello tecnico-produttivo, il disco è nettamente più curato, vario, divertente e ricercato del suo predecessore. I dieci brani sono tutti ben riconoscibili e spaziano attraverso varie diramazioni del metal estremo, dal melodic death della magistrale “Grand Future Disease”, al quasi-grind delle brevi e massacranti “Wide Of The Mark” e “Cross-Fixed”, dai pesanti alti e bassi di “Shadows Of The Watcher”,  a tratti sfiorante il doom, fino a giungere ai più classici assalti death/thrash di matrice nord-europea, udibili in song quali “Winged With Fire” e “Christless Ways”; senza dimenticare poi “A Plague Of Their Own”, un brano nervoso e mirabilmente massiccio. “Drette” Axelsson si conferma uno dei migliori growler della scena e pochissimi sono i riff che Christian Alvestam e Robert Ivarsson non riescono a far apprezzare…aggiungete la devastante coppia ritmica, Edlund/Schonstrom, e il quadro sarà bell’e completo. Hypocrisy dell’ultima generazione, Carcass periodo “Heartwork”, qualcosina dei Meshuggah e tanto buon swedish death d’annata, sono le influenze più marcate nella proposta degli Incapacity, combo che comunque riesce a creare pezzi piuttosto personali e non troppo derivativi. Con pochi dubbi dalla loro parte, i cinque svedesi hanno sfornato un secondo disco davvero ben composto, il quale va a posizionarsi fra le uscite death dell’anno. Un gruppo che sembra già essersi conquistato un’ottima posizione, da cui alzare poderosa la voce…il nostro consiglio è quello di dargli ascolto!

TRACKLIST

  1. Wide Of The Mark
  2. Grand Future Disease
  3. Winged With Fire
  4. File Under Torture
  5. Cross - Fixed
  6. Shadows Of The Watcher
  7. Christless Ways
  8. Infinite Time Decay
  9. A Plague Of Their Own
  10. Overdose On Purity
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