INCONCESSUS LUX LUCIS – Crux Lupus Corona

Pubblicato il 21/01/2015 da
voto
7.5
  • Band: INCONCESSUS LUX LUCIS
  • Durata: 00:17:15
  • Disponibile dal: 03/11/2014
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore: Masterpiece

Dopo l’eccezionale “Disintegration: Psalms Of Veneration For The Nefarious Elite”, arriva un po’ a sorpresa questo EP dal duo inglese. Il black metal degli Inconcessus Lux Lucis è molto distante dagli standard britannici,  ed invece molto più vicino alla scuola norvegese più classica; c’è molto dei Darkthrone di “Ravishing Grimness” e “Plaguewielder”, misto a tanto thrash ed a molte melodie folkeggianti. Baal e Malphas fanno black metal, questo è fuori discussione, ma sembrano fregarsene beatamente degli schemi e delle categorie. Ma non fraintendeteci: non siamo davanti all’ennesima black metal band che decide di fare musica raffinata perché ha sentito i dischi (sbagliati) di Arcturus e Ulver; qua c’è piuttosto un mix di tutto il black classico, suonato con nera dedizione e se le commistioni ci sono, sono assolutamente asservite all’atmosfera ruvida e malevola che la band vuole creare. Per esempio la conclusiva “Corona” spazia tra i Carpathian Forest degli esordi, i Satyricon di “Nemesis Divina” ed il finale che è un chiaro tributo ai Tormentor di “The Seventh Day Of Doom”. “Crux Lupus Corona”, il titolo, è anche la tracklist (esclusa l’intro), tre pezzi old-school a loro modo assolutamente geniali che vanno sempre a parare dove non ci si aspetterebbe: citazioni a piene mani, talmente numerose e diversificate da perdersi in un tutt’uno che crea un sound unico, qualcosa che porta costantemente a chiedersi “cosa mi ricorda?” ma, non appena sembra tornarci in mente, ecco che i due inglesi cambiano completamente, spiazzandoci. Sarebbe stato facile ricalcare un disco come “Disintegration”, invece la band ha scelto di cambiare mantenendo il suo stile ma esprimendolo in modo molto diverso, cosa che ci fa comprendere come l’anno appena terminato sia stato piuttosto l’inizio di qualcosa per gli Inconcessus Lux Lucis e che l’ispirazione sia tutt’altro che terminata. Gruppi come questo ci ricordano che il black metal è vivo ed il suo cuore nero pulsa nelle malsane regioni dell’underground, che esso muta restando se stesso e che suonare questo genere in modo innovativo non significa quasi mai imbastardirlo con trovatine che ammiccano a qualcosa di più pulito e facile. Basta l’ispirazione, il sentimento, ed ecco nascere un disco che suona nuovo, ma totalmente “unholy black metal”. Un difetto? Da vecchio blackster il sottoscritto avrebbe preferito una produzione più sporca, ma non si può avere tutto.

TRACKLIST

  1. Via Dolorosa
  2. Crux
  3. Lupus
  4. Corona
1 commento
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