INCONCESSUS LUX LUCIS – The Crowning Quietus

Pubblicato il 31/10/2017 da
voto
7.5
  • Band: INCONCESSUS LUX LUCIS
  • Durata: 00:35:55
  • Disponibile dal: 31/10/2017
  • Etichetta: I Voidhanger Records
  • Distributore:

La band inglese giunge con questo “The Crowning Quietus” al secondo full-length dopo altrettanti EP, e quella che si era già mostrata come una proposta notevole e potente, trova qui piena espressione e un livello decisamente alto. Gli Inconcessus Lux Lucis definiscono la loro musica come saturnian black metal, e se l’uso dell’aggettivo fa riferimento in particolare ai saturnali romani, ci pare che la descrizione sia calzante; il loro è infatti un assalto sonoro orgiastico e sanguigno, ben adatto a rendere l’atmosfera delle trasgressive festività in onore di quel poliedrico dio. Ecco così che dopo un’intro atmosferica con il carattere di un’invocazione (“With Leaden Hooks And Chains”), “Amour Rides Upon Midnight” è l’evidente celebrazione di un baccanale, che strizza l’occhio alle ritmiche forsennate e a tratti gelide dei Mysticum senza lasciare respiro all’ascoltatore; da questo punto di vista poco cambia nelle restanti quattro tracce, ma se per esempio “To Satiate Silence” ha un approccio simile, la varietà con cui gli Inconcessus Lux Lucis raggiungono questo risultato nel prosieguo è notevole. A tratti le sonorità virano verso territori quasi crust, e in generale le ritmiche serrate sono appunto la chiave di lettura e il punto di forza di questo lavoro; “At The Behest Of The Sinister Impulse” trasuda sudore e malvagità in parti uguali, con una linea vocale quasi atona efficacissima, e tuttavia ostenta orgogliosamente nella seconda parte le radici inglesi della band, come vedremo anche più avanti. La title-track giunge a mettere in mostra reminiscenze thrash con il suo riffing che chiama al mosh con grazia (si fa per dire), pur strizzando al tempo stesso l’occhio ai Satyricon dell’era “Nemesis Divina”, a dimostrazione di come la Norvegia sia sempre e comunque un loro universo musicale di riferimento. E in certi tratti anche i passaggi più maestosi della conclusiva “Fever Upon The Firmament” restano da quelle parti, con un finale più maideniano di quanto Steve Harris e soci facciano oggi giorno, ma pur sempre declinato in modo personale e accattivante dal duo anglosassone. Duo che ha recentemente acquisito in via definitiva un batterista in sede live, e ha così seguito per alcune date inglesi i Mayhem: ci auguriamo quindi che non limitino le prossime tournée alla sola Terra d’Albione, e di poter prendere parte ai loro impetuosi riti quanto prima.

TRACKLIST

  1. With Leaden Hooks and Chains
  2. Amour Rides Upon Midnight
  3. At The Behest Of The Sinister Impulse
  4. To Satiate Silence
  5. The Crowning Quietus
  6. Fever Upon The Firmament
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