INCUBUS – S.C.I.E.N.C.E.

Pubblicato il 11/03/2015 da
voto
9.0
  • Band: INCUBUS
  • Durata: 00:55:50
  • Disponibile dal: 09/09/1997
  • Etichetta:
  • Epic

Spotify:

Apple Music:

Correva l’anno 1997 e il mondo del metal veniva letteralmente squassato, più che da un nuovo genere, da quello che oseremmo definire movimento musicale, un qualcosa che fondamentalmente ai metallari duri e puri, diciamocelo, non è mai (tuttora) andato giù fino in fondo: stiamo parlando del nu-metal. I californiani Incubus, un paio d’anni prima, si erano fatti notare con un promettente debutto, “Fungus Amongus”, un disco brillante con una fortissima componente funky, che lasciava già intravedere una certa personalità e soprattutto molte buone intuizioni che successivamente sarebbero state messe in pratica. Il seguente EP “Enjoy Incubus” è infatti un preludio a qualcosa di grande, una vera rampa di lancio verso il grandioso e strabiliante “S.C.I.E.N.C.E.”, uno degli album più entusiasmanti, intelligenti e innovativi nel suo genere. Se ci chiedessero di spiegare il nu-metal in dieci album, certamente questo disco degli Incubus farebbe parte di tale decina (se non addirittura della prima cinquina). L’album ebbe un successo immediato e planetario: chiunque abbia mai preso in considerazione l’idea di farsi i rasta o abbia indossato almeno una volta nella vita un paio di pantaloni di almeno tre taglie più grandi della propria, si sarà trovato alle prese in qualche club/discoteca rock con un pezzo come “A Certain Shade Of Green”, primo vero e proprio cavallo di battaglia di questo gruppo. Non a caso l’anno successivo alla pubblicazione di questo disco, la band del frontman Brandon Boyd prese parte alla prima edizione del mitico Family Values Tour, un carrozzone itinerante organizzato dai Korn in compagnia di gente tipo Limp Bizkit, Rammstein, Orgy e Ice Cube. Principalmente, il primo vero, enorme pregio del quintetto californiano è quello di saper scrivere grandi, grandissimi brani: frizzanti, orecchiabilissimi e divertenti, pieni di energia, groove, carica emotiva e pathos. “S.C.I.E.N.C.E.” non vive un solo momento di noia, non ha una canzone che non abbia ragione di esistere, che non brilli di luce propria, che non abbia la capacità di rimanere incollata nel cuore e nella memoria dell’ascoltatore, sia quello più occasionale che quello un po’ più navigato. Pezzi come la già menzionata, energica e canzonante “A Certain Shade Of Green”, le folli digressioni e i continui saliscendi di “Vitamin”, l’incalzante e infallibile chorus di “New Skin”, il giro di basso in salsa funky di “Glass”, la semi-ballad “Summer Romance (Anti-Gravity Love Song)” e la sua atmosfera un po’ latina, un po’ retrò…e poi ancora, come possiamo non menzionare la parte finale di “Nebula”, che può vantare alcuni tra gli stacchi cadenzati più incisivi della scena nu-metal, oppure i suoni spaziali e le sonorità folli della conclusiva “Calgone”? Pensandoci bene, non sono molti gli album dove tutte le canzoni sono potenziali hit: ebbene, questo è uno dei pochi casi. In secondo luogo, diremo che questi Incubus erano cinque formidabili musicisti che riuscivano a suonare come un unico strumento, senza però perdere mai di vista la propria identità e la propria personalità, anch’esso elemento decisivo e assolutamente percepibile se si analizza appena sotto la superficie dell’ensemble sonoro che i Nostri sono stati in grado di creare. Ciascuno di essi ha un ruolo assolutamente fondamentale e primario nell’economia dei brani, a cominciare dal vocalist Brandon Boyd, con la sua stupenda voce calda e avvolgente nei momenti più intimi, graffiante, aggressiva, ma sempre controllata, nelle parti più pesanti; Brandon, infatti, ha la grande capacità di non risultare mai sgraziato o impulsivo, ma piuttosto di dare sempre l’impressione di trovarsi ad ascoltare un vero e proprio cantante, degno di questo nome e non un semplice urlatore con un po’ di angosce da vomitare dentro ad un microfono. Poi abbiamo il chitarrista Mike Einziger e la sua incredibile capacità di giocare con i suoni, passando da una ritmica funk a un riff cadenzato districandosi tra un assolo fusion e suoni di ogni genere. E poi, potremmo non parlare di un bassista come Dirk Lance? A parere di chi scrive, uno dei più influenti e personali della scena nu-metal, con uno stile unico e una personalità maiuscola e paragonabile a gente come Fieldy (Korn) o Ryan Martinie (Mudvayne). Lui, insieme a Jose Pasillas seduto dietro alle pelli, crea una sezione ritmica assolutamente da cardiopalma, con alti e bassi improvvisi e continui stop-and-go, cambi di tempo ed atmosfera, ritmiche sincopate e tempi dispari, e chi più ne ha più ne metta. Il tutto è poi condito da un uso imponente di scratch e suoni da DJ che assumono i connotati di un vero e proprio quinto strumento musicale, con la stessa importanza degli altri. In seguito, un gruppo come gli Slipknot (mica un gruppo qualsiasi) prese persino esempio da quanto fatto da Dj Life, che contribuì a “S.C.I.E.N.C.E.” ma che poi venne allontanato dalla band. Non è questo il luogo per spiegare i cambiamenti stilistici che in seguito ha subito il suono degli Incubus, forse anche a causa di un successo commerciale planetario e degno di band mainstream, e che forse avrà condizionato il loro modo di scrivere le canzoni; crediamo piuttosto che sia stato più giusto entrare nello specifico e cercare di spiegare con parole semplici cosa ha reso grande questo platter che, a parere di chi scrive, rimane senza minima ombra di dubbio l’apice più alto della carriera dei Nostri, in quanto giusto connubio tra melodia ed energia, tra l’essere catchy ma allo stesso tempo coraggiosi e con la voglia di sperimentare, di inserire tutte le loro influenze musicali, non solo sfornare singoli da radio per adolescenti nostalgici. Un disco che, anche se diventato maggiorenne (essendo uscito da oltre diciotto anni), non ha perso un’oncia del suo entusiasmo e della sua freschezza, una piccola gemma di bravura e classe per un gruppo indubbiamente dotato di attributi cubici.

TRACKLIST

  1. Redefine
  2. Vitamin
  3. New Skin
  4. Idiot Box
  5. Glass
  6. Magic Medicine
  7. A Certain Shade Of Green
  8. Favorite Things
  9. Summer Romance (Anti-Gravity Love Song)
  10. Nebula
  11. Deep Inside
  12. Calgone
3 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.