INDICATIVE – III – Awake Existence Decline

Pubblicato il 27/05/2018 da
voto
7.0
  • Band: INDICATIVE
  • Durata: 39:40
  • Disponibile dal: 21/04/2018
  • Etichetta: Qanat
  • Distributore:

Terzo album per la formazione palermitana degli Indicative, sempre all’insegna di una rappresentazione musicale che convoglia al suo interno riferimenti letterari, cinematografici ed artistici. Questa volta l’attenzione ricade sulla Bhagavadgītā (il “Canto del Divino”), libro sacro per la religione induista, orientato all’insegnamento del valore della condizione umana all’interno dell’universo, secondo la darśana (dottrina) della figura divina. Le nove tracce di “III – Awake Existence Decline” tentano di riprendere un discorso conduttore orientato in questo modo in un progressive fondamentalmente strumentale che riprende però non solo i King Crimson ma anche quel filone più anni Novanta di Shellac e Hüsker Dü, oltre che di un certo prog/post-rock più contemporaneo (certi Scale The Summit). Difficile infatti non scorgere i pattern di un certo Steve Albini in “Light And Shape”, pur tenendo una produzione meno compressa e più orientata a trasmettere una certa veridicità di suono, più naturale e meno modellata sui canoni di moda. Talvolta questo risulta un problema di impatto per molti break distorti, depotenziandone la ‘botta’, mentre ne guadagnano però le parti più arpeggiate e pacate:”Human Consciousness” è infatti un bel pezzo, che però soffre di questo problema di dinamiche un po’ appiattite. Un contributo interessante sono i field-recording, che rendono variopinto l’album, dotandolo di sonorità differenti ed ampliandone l’immaginario, anche se anch’essi restano vittima di certi sbalzi di volume forse poco curati. Molto interessante il lavoro di Pit dietro le pelli (“Decadence”), forse quello che spicca di più, oltre il buon lavoro performativo della coppia chitarristica Giancarlo/Emanuele e il basso-collante di Betto (ottima prova di coesione risulta essere “And The Sky Turned Red”, una delle migliori dell’album). Un buon album, che forse soffre un po’ una certa forma a livello di sound, mentre si confermano le ottime doti di scrittura del quartetto siciliano, sia a livello musicale sia a livello creativo e di immaginario. Il che non è affatto poco.

TRACKLIST

  1. Dawn
  2. Light and Shape
  3. Human Consciousness
  4. Decadence
  5. And the Sky Turned Red
  6. We Get What We Deserve
  7. Dissolution
  8. Collapse Pt. I
  9. Collapse Pt. II
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