INFERA BRUO – Rites Of The Nameless

Pubblicato il 14/10/2020 da
voto
7.0
  • Band: INFERA BRUO
  • Durata: 00:39:35
  • Disponibile dal: 16/10/2020
  • Etichetta: Prosthetic Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Così americani e moderni nel loro approccio progressivo al genere, così attenti alle tradizioni e poco americani nel sound quando si tratta poi di offrire agli ascoltatori i propri demoniaci salmi. La chiave di lettura degli Infera Bruo sta tutta nell’equilibrio sottile tra questi due estremi, nel modo in cui i loro brani trasudino passione per il black metal a cavallo tra Novanta e Duemila, pur calandosi con qualità nel pieno del nostro tempo.
Citavamo per il disco precedente la forte influenza degli Emperor nella costruzione delle canzoni, e “Rites Of The Nameless” non smentisce la devozione verso Samoth e soci; le linee vocali ricordano ancora e parecchio l’approccio di Ihsahn, così come le scale ed i crescendo che donano una pomposità notevole ai brani, senza scadere in patetismi nostalgici o in manifestazioni di perizia tecnica prive di qualunque afflato emotivo. Appurato come questi quattro impavidi blackster di Boston abbiano gli occhi ben puntati verso la Norvegia, questo quarto full-length mostra qualche elemento di ferocia in più, rivelando anche qualche sprazzo dei Mayhem della svolta – quelli insomma che fecero stracciare vesti e optare per l’autoflagellamento i più duri e puri dell’epoca; eppure ritrovare quelle fredde e belluine dissonanze che caratterizzavano “Grand Declaration Of War”, specie nel lavoro dietro le pelli di Ardroth e nella psicotica e a suo modo epica “Cimmerian Shade”, non fa che accrescere la qualità del lavoro. Non mancano al tempo stesso momenti più evocativi e dilatati, o lunghe sequenze in midtempo: “Frayed” o ancor più la titletrack, che chiude il lavoro su toni a metà strada tra il rituale oscuro e il cinema horror, rendendo anche apprezzabile il senso di crescita all’interno del disco stesso.
C’è insomma il tentativo (riuscito) di offrire un po’ di tutto, per fortuna senza scadere nel discount dell’estremo, e con una buona capacità di fondere elementi difformi senza soluzione di continuità. Al tempo stesso, come detto, siamo giunti al quarto disco in una decina di anni; abbiamo capito chi sono i loro maestri, non abbiamo dubbi sulle loro capacità e sulla maturazione, ma sulla distanza ci piacerebbe trovare quel pizzico di personalità in più che li faccia balzare dal discreto al memorabile.

TRACKLIST

  1. The Breath Of Chaos
  2. Latent Foe Arcane
  3. Frayed
  4. Cimmerian Shade
  5. Mining Shadows For Unlight
  6. Rites Of The Nameless
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.