INFERNAL ANGELS – As The First Blood Fell…

Pubblicato il 06/05/2026 da
voto
7.0
  • Band: INFERNAL ANGELS
  • Durata: 00:41:39
  • Disponibile dal: 24/04/2026
  • Etichetta:
  • Immortal Frost Productions

Per gli italiani Infernal Angels è arrivato il momento di tagliare l’importante traguardo dei sette sigilli in una carriera lunga quasi un quarto di secolo: davvero niente male per un gruppo che ha mosso i primi passi con un black metal ancora intriso di elementi death metal, gotici, sinfonici ed alcuni rimandi ai Cradle Of Filth. Poi, con il passare degli anni – e degli album – la band ha inasprito il proprio sound portandolo ad un buon livello di black metal composto da atmosfere cupe e sulfuree.

Il nuovo “As The First Blood Fell…” esce a tre anni di distanza dal suo convincente predecessore “Shrine Of Black Fire”: in questo la band è come un orologio svizzero poiché ha sempre fatto uscire un album a tre anni di distanza da quello precedente (ad eccezione di “Pestilentia”, che uscì dopo cinque anni). Tre anni sembrano essere il tempo giusto, infatti, per promuovere in sede live l’album appena uscito, e prendersi il tempo giusto per scrivere nuovi brani prima di andarli a registrare: e  questo sembra proprio essere il copione seguito dalla band nostrana, la quale però in quest’ultimo ha deciso di alzare l’asticella e di cimentarsi in un black metal le cui corde glaciali vanno a toccare i meandri più contorti e nascosti della mente umana.
Il tipo di black metal qui proposto ha infatti parti dissonanti, un riffing a tratti spasmodico e piuttosto articolato, capace di snodarsi su una solida base ritmica ben eseguita; d’altro canto, i Nostri non snaturano niente della propria personalità, semplicemente hanno deciso di sviscerare il loro sound andando a sviluppare quegli elementi non del tutto compiuti nella release precedente o quelli che secondo gli Infernal Angels di oggi andavano rivisti sotto una nuova veste, più intricata.
“Shrine Of Black Fire” era infatti un album violento e piuttosto lineare, stavolta invece i Nostri hanno voluto stravolgere tale linearità senza però rivoluzionare il proprio sound: un brano come “Apotheosis – Manifest Of Black Light”, ad esempio, riporta lo stesso marchio nero di una “Fire As Breath” presente sul penultimo lavoro, tanto da sembrarne la naturale prosecuzione.
Sulla nuova release ci sono anche due special guest: Omega (ovvero Gionata Potenti, di Frostmoon Eclipse e Darvaza, tra gli altri), presente su “Apotheosis – Manifest Of Black Light”) e Adramelech dei cechi Inferno sulla conclusiva “As One With The Void”. I due brani in questione sono forse i più interessanti, e non semplicemente per  gli ospiti chiamati in causa: il primo è veloce, ma allo stesso tempo è avvolto da un alone che dà al brano un senso di vuoto stringente, alienante.
Ben diverso invece è il capitolo conclusivo, dalle influenze quasi doom, una morsa sonora che trascina chi l’ascoltatore in un abisso senza fine, con in aggiunta diversi momenti sospesi che creano un senso di ansia notevole, prima che arrivi un’onda d’urto sonora a trascinare via tutte le sensazioni.

Complessivamente il penultimo lavoro sembrava avere, seppur di poco, una marcia in più, essendo più compatto grazie anche al fatto che i suoi brani erano più diretti: stavolta invece la band nostrana pretende maggior attenzione dagli ascoltatori perché “As The First Blood Fell…” non è affatto un lavoro immediato, anzi.
Si tratta di un lavoro complesso, con la volontà di portare l’ascoltatore su un terreno insidioso, dove le atmosfere sono soffocanti, disturbanti ed il tipo di black metal messo in gioco presenta dei riff singolari, pensati più per distorcere i pensieri che allietare gli animi con delle melodie diaboliche. Per come sono stati concepiti strutturalmente questi brani sembra quasi che gli Infernal Angels vogliamo tendere ad un tipo di black metal che oltralpe ha dato ottimi frutti, dagli Antaeus agli Arkhon Infaustus.
Nella parte finale dell’album, specialmente con l’ultimo brano, come accennato in precedenza, si ha la sensazione che la musica diventi un elemento rituale, facente parte quasi di una liturgia diabolica, ed è proprio su questi elementi che la band potrebbe, in futuro, sviluppare maggiormente la propria ricerca sonora.
La complessità descritta rende questo lavoro meno immediatamente godibile e non è scontato che venga assimilato da tutti: di sicuro è intrigante, ma è per certi versi un esperimento alla ricerca di nuove soluzioni.
Il livello raggiunto su “Shrine Of Black Fire”, invece, resta un saldo piedistallo sul quale forse era preferibile soffermarsi un po’ più tempo.
Al di là di quello che sarà il responso del pubblico, agli Infernal Angels va dato il merito di non voler star fermi e di provare a sperimentare.

TRACKLIST

  1. Blood Chalice Of Lilith
  2. Rex Mortis
  3. Apotheosis - Manifest Of Black Light
  4. Apophis - Chaos And Death
  5. Adorned In Fire
  6. As One With The Void
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.