INFERNAL COIL – Within A World Forgotten

Pubblicato il 15/09/2018 da
voto
7.5
  • Band: INFERNAL COIL
  • Durata: 00:35:22
  • Disponibile dal: 14/09/2018
  • Etichetta: Profound Lore
  • Distributore: Audioglobe

La carriera dei notevoli grinder Dead In The Dirt si è arrestata troppo presto e quello che alcuni anni fa potrebbe essere nato come progetto collaterale è diventato al momento l’impegno principale per il chitarrista/cantante Blake Connally. Si tratta di Infernal Coil, band al primo lavoro sulla lunga durata con questo “Within a World Forgotten”, dopo un paio di EP rilasciati fra il 2016 e il 2017.
La proposta del nuovo progetto è un sound particolarmente funesto e doloroso, dall’approccio oltranzista e senza compromessi. Le smaccate tendenze hardcore e grind percepibili nella precedente esperienza di Connally vengono qui per buona parte soppiantate da delle dinamiche strumentali ben più fratturate, pesanti e angoscianti, il cui barbaro piglio può ricordare addirittura le peggiori bestialità black-death oggi sulla piazza. L’album non è immediato, svelando le sfumature che risiedono nella scelta dei suoni o nell’impronta vocale solo dopo alcuni passaggi nel lettore. In tracce come “Wounds Never Close” o “Continuum Cruciatus” troviamo ancora, a grandi linee, la capacità di sintesi e l’approccio senza fronzoli dei Dead In The Dirt, ma il lavoro di chitarra non si traduce nei connotati musicali tipici del vecchio genere; per dissonanza, furia, clima claustrofobico e pessimismo metafisico, “Within…” trova paragoni più calzanti in alcune realtà delle scuderie Nuclear War Now o Norma Evangelium Diaboli. In un brano come “In Silent Vengeance”, altro episodio dall’attacco parossistico, il gruppo sembra giocare pericolosamente con un mix di melodia sibillina e alta tensione, ma su tutto spicca la lunga e centrale “49 Suns”, in cui la scrittura raggiunge livelli di eccellenza, articolando un mantra che prende per mano come in una danza sull’orlo dell’abisso per poi rapire definitivamente con l’inaspettata coda acustica.
Muovendosi fra Vermin Womb, Knelt Rote, Teitanblood e Wrathprayer, la formazione guidata da Connally dimostra anche sulla lunga distanza di sapere ben gestire la propria perizia tecnica con intenti disturbanti, per creare turbolenze e gorghi nerissimi, trance massacranti e un’intensità quasi grottesca. Nonostante la parentela con certi colleghi sia a tratti piuttosto forte, gli Infernal Coil gettano qui i semi per costruire una propria identità musicale che – se rispettate le basi messe in questo debut album – ha tutto il diritto di ambire in alto.

TRACKLIST

  1. Wounds Never Close
  2. Continuum Cruciatus
  3. Crusher Of The Seed
  4. 49 Suns
  5. Reflection Of Waldeinsamkeit
  6. Bodies Set In Ashen Death
  7. In Silent Vengeance
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