INFINITA SYMPHONIA – Infinita Symphonia

Pubblicato il 29/06/2013 da
voto
7.0
  • Band: INFINITA SYMPHONIA
  • Durata: 00:47:13
  • Disponibile dal: 18/06/2013
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Nel 2011 recensimmo con molto piacere “A Mind’s Chronicle”, seconda uscita dei symphonic/progressive metaller Infinita Symphonia. In quell’occasione trovammo il disco in questione molto godibile e maturo e lodammo la label Scarlet per la lungimiranza nel proporre questa band. A distanza di due anni, notiamo con piacere che l’ispirazione e la qualità non sono assolutamente diminuite, cosa che fa di questo omonimo album un altro ottimo ascolto. In “Infinita Symphonia” troviamo ancora una band perfettamente padrona del pentagramma ed illuminata da una buona originalità: ancora progressive, heavy classico e massicce iniezioni sinfoniche si fondono insieme con la massima naturalezza, regalandoci un disco che nel complesso riesce ad essere melodico e elegante, ma anche interessante e complesso. Progressivo senza perdere in tiro e fruibilità, melodico senza rinunciare a ritmiche spesse e corpose e tecnico senza dimenticarsi di mostrare i muscoli; esattamente come nel fortunato predecessore, i cinque ragazzi romani sfruttano al meglio l’equilibro tra elementi contrapposti per creare un prodotto piacevole a molti palati. Differenze rispetto al precedente lavoro ne troviamo: l’approcciò è in generale forse un po’ più spostato verso l’hard rock e la melodia, e abbandona in alcuni casi l’elemento progressivo. In generale, l’impressione che ricaviamo è quella che la proposta musicale degli Infinita Symphonia si sia in qualche modo ‘espansa’. Più melodica nelle parti melodiche, più sinfonica qualora serva un approccio maggiormente costruito, più progressiva in alcuni passaggi e anche più dura in altri (“Welcome To My World” potrebbe stupirvi); nel tempo trascorso, appena due anni, la musica di questi ragazzi ha subito una decisa strapazzata, mostrandoci aspetti diversi che prima erano solo accennati, ma che forse convivevano in una maggior armonia. E’ qui forse che un po’ casca l’asino e che troviamo un motivo per non duplicare il voto dello scorso album: “Infinita Symphonia” paga infatti il maggior interesse e la maggior bombasticità delle canzoni con il prezzo di una maggior disomogeneità, elemento che non avevamo mancato di elegiare su “A Mind’s Chronicle”. In definitiva, quindi, questo album ci regala, su nove canzoni, un paio di momenti migliori rispetto a quanto ascoltato da loro sinora (la coppia iniziale “If I Could Go Back” e “The Last Breath” è da applausi a scena aperta), ma anche un paio di pezzi peggiori, che rappresentano un piccolo passo indietro (la già citata “Welcome To My World”, discordante nell’insieme, e l’anonima conclusione “Limbo”). Il resto è affidato a canzoni buone, sul livello che conosciamo di questa band, con il capitolo “Fly” a godere della presenza di sua maestà Kiske alle vocals. Insomma, il cammino dei ragazzi romani continua, come avevamo auspicato, all’insegna di una buona qualità, ma avremmo forse gradito una maggiore coesione e omogeneità strutturale.

TRACKLIST

  1. If I Could Go Back
  2. The Last Breath
  3. Welcome To My World
  4. Drowsiness
  5. In Your Eyes
  6. Fly
  7. Interlude
  8. Waiting For A Day Of Happiness
  9. X IV
  10. Limbo
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