INFINITY DREAM – Silver Lining

Pubblicato il 16/10/2025 da
voto
6.5
  • Band: INFINITY DREAM
  • Durata: 00:41:28
  • Disponibile dal: 17/10/2025
  • Etichetta:
  • Nameless Grave Records

“Silver Lining” segna il ritorno degli Infinity Dream, creatura del chitarrista e cantante dei Widow, Chris Bennett, e rappresenta la naturale prosecuzione di quanto iniziato con il debutto “Memories” di tre anni fa. Già allora Bennett aveva mostrato una vena più malinconica e atmosferica rispetto all’heavy metal vigoroso e tradizionale dei Widow: meno sfoggio di muscoli e più introspezione e melodia. Questa visione resta pienamente intatta anche nel nuovo album, che però, a differenza del precedente dove la copertina introduceva simbolicamente l’ascoltatore alle sensazioni nostalgiche evocate dai brani, si presenta con un artwork minimale, scialbo e poco evocativo, decisamente non un buon biglietto da visita.

Al fianco di Bennett ritroviamo John Wooten dei Widow al basso, Marc Anthony (ex Widow) alla batteria e Dina Altum alle tastiere e voce femminile, vero elemento chiave nel conferire varietà alle nuove composizioni. “Silver Lining”, infatti, è un disco che punta tutto sull’equilibrio tra malinconia e potenza (lavoro facilitato dall’alternanza di voce maschile e femminile), costruito su atmosfere solenni e linee melodiche dal respiro epico, con le tastiere protagoniste. Brani come la title-track e “The Ones That Remain” incarnano perfettamente l’anima del gruppo: heavy metal classico dalle tinte malinconiche, con un’aura spirituale in alcune aperture melodiche ispirata – a detta dello stesso Bennett – a certi Sabbath dell’era Tony Martin o Glenn Hughes, dove la cupezza si fondeva alla melodia in modo strutturale.

Come già nel debutto, il vero punto di forza resta la chitarra di Bennett: i suoi assoli e le armonizzazioni sono un tocco personale in un insieme di canzoni che non brilla per originalità, e sono quelli i momenti in cui i brani sembrano finalmente fiorire. “Blood Moon” e “Sins Of The Past” ne sono la dimostrazione più lampante, mentre “Rewinding Time” si distingue grazie all’azzeccata interpretazione vocale di Dina, capace di conferire un’ulteriore carica emozionale al pezzo.

Il limite principale è lo stesso di “Memories”, cioè una certa prevedibilità nella scrittura: il pattern compositivo di Bennett è ormai ben definito, forse troppo, e dopo alcuni brani si ha la sensazione di sapere già dove andrà a parare. La qualità rimane complessivamente discreta, ma un pizzico di audacia in più a livello compositivo e un po’ di cura maggiore nei suoni, troppo moderni e poco incisivi, potrebbe davvero portare il gruppo di Raleigh, North Carolina, al livello successivo.

TRACKLIST

  1. Blood Moon
  2. Silver Lining
  3. Lost Embrace
  4. The Ones That Remain
  5. Freeze
  6. Rewinding Time
  7. Sins of the Past
  8. The Will to Survive
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.