INFURIATE – Infuriate

Pubblicato il 11/09/2018 da
voto
7.0
  • Band: INFURIATE
  • Durata: 00:29:31
  • Disponibile dal: 31/08/2018
  • Etichetta: Everlasting Spew Records
  • Distributore:

Amanti del death metal udite udite: una nuova band spunta all’orizzonte e corrisponde al nome di Infuriate. Sotto questo nuovo monicker si cela in realtà una vecchia conoscenza del panorama death americano visto che le chitarre e gran parte del songwriting di questo debut album portano la firma di Steve Watkins, in forze a formazioni fondamentali come Images Of Violence e Sarcolytic e vero e proprio motore trainante di questo “Infuriate”. Partendo proprio dal suo stile infatti, si potrà riconoscere la fantasiosa vena creativa che caratterizza il personaggio, da sempre dotato di un decadente alone oscuro, oltre che da una grande potenza ritmica. I brani proposti presentano per l’appunto delle chiare escursioni che richiamano a gran voce i capolavori delle band sopracitate, interpretate però stavolta in una chiave maggiormente affilata e stringente, incentrata su di una violenza ben calibrata. Il bassista Alan Berryman ha modo di muoversi con libertà lungo le sinuose linee di chitarra, esaltando il suo lavoro in fase di mastering e finendo per penalizzare parzialmente la botta incisiva delle chitarre, aggiungendo comunque un substrato sostanzioso al lavoro. Completano il quadro generale una batteria di carattere, capace di riempire in ogni situazione con scelte ritmiche sempre massive e pesanti, e la voce (e seconda chitarra) di Jason Garza, giovane forza che aggiunge con il suo growl/screaming poco forsennato, sia nello stile che nelle linee vocali, una vena più moderna all’impostazione del gruppo. Il breve minutaggio dell’album scorre veloce tra i vari episodi che lo compongono, segnato in molti momenti da giocate di gran classe: “Collective Suffering” e “Engastration” indugiano su psicotici umori melodici che troveranno piena espansione in “Mori Terrae”, esempio più fulgido della sensibilità cavernosa di cui sono capaci, mentre “Only Pain Remains” e “Matando”, tra una citazione ai Suffocation la prima ed un riffing diabolico in pieno stile anni ’90 la seconda, ricordano ancora la radice old school che impernia inevitabilmente l’operato degli americani. Spietati ed agguerriti, gli Infuriate sparano le loro cartucce con inesorabile precisione in un percorso di sangue che giunge alla conclusione con i brani più distesi, indugiando maggiormente sul loro versante più lento e schiacciante e allo stesso tempo, sulle aperture di chitarra meno opprimenti della conclusiva “Cannibalistic Gluttony”. Seppur esordienti sulla carta, gli Infuriate possono contare sull’esperienza di Watkins nel gestire già con grande determinazione un proprio sound composto in realtà da varie correnti d’ispirazione, che unito alla tenacia e ottima preparazione delle ‘nuove leve’, da vita ad un concentrato esplosivo e vibrante di death metal in fin dei conti piuttosto ortodosso, ma baciato sovente dalla giusta e maligna creatività capace di distinguersi e farsi riconoscere in ogni caso.

TRACKLIST

  1. Juggernaut Of Pestilence
  2. Slaughter For Salvation
  3. Collective Suffering
  4. Engastration
  5. Only Pain Remains
  6. Matando
  7. Mori Terrae
  8. Surrogate
  9. Cannibalistic Gluttony
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