8.0
- Band: INGLORIOUS
- Durata: 00:52:28
- Disponibile dal: 19/02/2016
- Etichetta:
- Frontiers
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Al giorno d’oggi siamo ormai circondati da un quantitativo industriale di giovani promesse che hanno scelto di sacrificare la propria anima, in maniera più o meno credibile, alla causa del classic rock. Ben pochi però sono riusciti a far emergere in superficie il proprio talento sopraffino come i britannici Inglorious, i quali hanno confezionato un esordio a dir poco devastante e tremendamente ispirato, in grado di spedirci con un biglietto di sola andata nella prima metà degli anni Settanta. Nel corso dell’opera, i cinque protagonisti sfoggiano con disinvoltura un’invidiabile coesione umana ed artistica maturata in soli due anni di assidua collaborazione. Il vivido cocktail sonoro plasmato dai Nostri ha il merito di riportare in vita lo spirito ribelle che caratterizzava la personalità di alcuni mostri sacri del genere come Aeromsith, Led Zeppelin, Whitesnake e Badlands. Avvolto da una produzione organica, sincera ed opportunamente spogliata dal benché minimo artifizio tecnologico, “Inglorious” conquista il nostro entusiasmo sin dalle prime battute scandite dal singhiozzante mid-tempo “Until I Die”. Dominato dall’ugola stentorea del carismatico frontman Nathan James, il brano si sviluppa intorno ad una progressione irresistibile, che sfocia in un ritornello estremamente accattivante. Le seducenti curve tatuate su “High Flying Gypsy” ammaliano e conquistano i nostri sensi per merito di un groove portante esageratamente torrido e suadente. La passione regna sovrana anche nell’intensa semi ballata “Bleed For You”, mentre le martellanti “Breakaway” e “Warning” evidenziano invece il lato più rapace e testosteronico del giovane collettivo. “Holy Water” sembra essere stata concepita da un’ipotetica jam in studio tra la Mark III dei Deep Purple e i Bad Company; così come la title track si palesa come un fulgido caleidoscopio di suoni, idee e colori, che contribuiscono ad arricchire una pietanza già di per sé irresistibile. Il futuro predetto dall’indovina sulla cover appare incredibilmente roseo, nei confronti di un collettivo destinato sin da ora a reclamare il trono che gli spetta nell’attuale mondo del rock. Superbi.
