7.0
- Band: INGLORIOUS
- Durata: 00:43:27
- Disponibile dal: 25/01/2019
- Etichetta:
- Frontiers
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Gli Inglorious sono la band di Nathan James, lo si era capito sin dall’inizio e c’è poco da discutere. Prova lampante è l’ultimo recentissimo grosso rimpasto all’interno di una line-up stravolta, dove gli unici sopravvissuti sono proprio il cantante insieme al bassista Phil Beaver. Beghe personali a parte, la formazione inglese dopo due ottimi lavori, l’ultimo dei quali ha raggiunto la prima posizione nella classifica rock in madrepatria, non accenna a frenare e dà alle stampe un nuovo dirompente album. “Ride To Nowhere” non contiene al suo interno particolari sorprese, ma porta avanti quel sound hard rock che ha reso celebri gli Inglorious. “Where Are You Now” si distingue per l’ottimo lavoro delle chitarre, i riff potenti ed incalzanti danno l’idea di essere di fronte ad una versione moderna dei Whitesnake e le parti vocali impreziosiscono il brano con una forte componente melodica. “Freak Show” spinge ulteriormente sulle parti ritmiche, ancor più rocciose e dirompenti. Con “Never Alone” i nostri lasciano spazio alle melodie, questa power ballad viene sorretta in toto dall’ottima performance di Nathan James, che canta in modo caldo e pieno di passione. A rendere l’ascolto più frizzante ci pensa “Queen”, allegra e ariosa, perfetta per essere suonata dal vivo e gasare il pubblico. Il midtempo “Time To Go” con il suo incedere quadrato mette in mostra la veste più attuale e nerboruta della band. In generale questo “Ride to Nowhere” conferma tutte le buone impressioni che ci siamo fatti sin dall’esordio degli Inglorious, una delle più frizzanti novità della scena rock inglese. Come ciliegina sulla torta, il gran finale del disco viene affidato a “Glory Days”, una ballad molto intensa costruita su voce e chitarra acustica in cui Nathan racconta la fine di un’importante storia d’amore che ha vissuto in prima persona. Terzo disco, terzo centro per il gruppo londinese, i fan del classic hard rock non potranno che apprezzare queste undici canzoni piene di energia e sentimento. Il nostro augurio è che finalmente la line-up si stabilizzi per continuare a regalarci anche in futuro delle perle pari, se non superiori, a “Ride to Nowhere”.
