INSANIA – The Great Apocalypse

Pubblicato il 12/06/2025 da
voto
7.5
  • Band: INSANIA
  • Durata: 01:03:29
  • Disponibile dal: 13/06/2025
  • Etichetta:
  • Frontiers

E’ tempo di ritorno discografico per gli Insania, band rimasta ben presente nei cuori dei tanti appassionati del melodic power metal fin dagli anni d’oro di questo genere (periodo che potremmo collocare tra la seconda metà degli anni Novanta fino ai primi anni del nuovo millennio). Se il loro ritorno, nel 2021 – dopo un lunga pausa durata ben quattordici anni – con “V (Praeparatus Supervivet)”, ci aveva sorpresi con un sound possente e complesso e la presenza di brani articolati ed un impatto maggiormente power-prog accompagnato da un tocco moderno, questo “The Great Apocalypse” sembra voler tornare indietro nel tempo, ricollegandosi a dischi più classicamente power come il bell’esordio del 1999 “World Of Ice” o “Agony – Gift of Life” del 2007 (senza scomodare il loro capolavoro “Sunrise In Riverland”).
Insomma un sound più melodico e canticchiabile, con tastiere utilizzate per creare orchestrazioni sempre ben presenti ma mai eccessive, ed una produzione meno possente e moderna, ma più limpida e diretta. La band capitanata da Mikko Korsbäck ha attraversato diversi cambi di line-up – molti anche recenti – ma può ancora vantare la presenza del fido chitarrista Niklas Dahlin e dell’ugola acuta e brillante di Ola Halén, impegnato qui anche alle sei corde.
Nove brani a formare una tracklist molto fruibile, con l’unica eccezione per quanto riguarda la suite conclusiva che supera i quattordici minuti di durata. Se con “The Trinity”, brano di apertura dove compare anche la voce di Tommy Johansson (Majestica), troviamo la band alle prese con linee vocali per certi versi fin troppo immediate e semplici, ma che con l’andare del tempo convincono sempre più, è proprio con composizioni come “Indestructible” e “No One’s Hero” che qualsiasi fan della scena power metal riconoscerebbe ad occhi chiusi il gruppo finlandese.
Melodie ariose, sgargianti e tutte da cantare, ritmi medio-alti, tastiere (suonate dall’italiano Andrea Atzori, presente come ospite) e chitarre che tornano ad omaggiare il lavoro di Stratovarius e Malmsteen con qualche influenza neoclassica; spettacolare in tal senso il lungo break strumentale di “No One’s Hero”. E la possente “Revolution”, scelta come singolo, dimostra tutta l’ispirazione della band che dopo un attacco grintoso e sparato a mille, riesce ad inserire qualche parentesi più soft che accompagna l’ascolto fino ad un ritornello diretto.
Ci piace qui, ed in generale nel disco, la prova vocale di Ola Halén, conosciuto per le sue note alte, che in alcuni frangenti riesce a mostrare un approccio maggiormente ruvido. La scrittura, come sempre opera della mente di Mikko Korsbäck, si dimostra ancora una volta fresca con un trademark ben definito ed i suoi giri di batteria – abbastanza chiaramente di scuola Jorg Michael (ex Stratovarius, Running Wild) – sono sempre capaci di attirare l’attenzione ed esaltare.
Non del tutto convincente la lunga suite finale, dalle atmosfere maggiormente cupe; gli Insania in passato erano arrivati a proporre brani di lunga durata – vedi “Universe” dal disco “Fantasy (A New Dimension)” – ma non si erano mai spinti oltre i dieci minuti. “The Great Apocalypse (When Hell Is All Around)” presenta invece alcune buone soluzioni, in un ritornello canticchiabile e in qualche bridge di stampo rock sinfonico (un po’ alla Queen), ma nel complesso non riesce a far trascorrere tutti i suoi quattordici minuti in gran scioltezza: insomma, un esperimento riuscito a metà.
“The Great Apocalypse” non è inferiore al suo predecessore, è solamente diverso: la sensazione è che, da una parte con “V (Praeparatus Supervivet)” ci sia stata un’esaltazione arrivata in maniera naturale nel ritrovare una band così in forma dopo uno stop interminabile. Dall’altra c’è da dire che questo nuovo lavoro presenta un paio di momenti meno entusiasmanti, e questi pesano nel giudizio complessivo finale.
Ciò non toglie che gli Insania si confermano una band ben sopra la media soprattutto se si parla di power metal melodico di stampo scandinavo, genere ormai un po’ in via d’estinzione. Questo è un motivo in più per andare alla ricerca di questo disco, che saprà rendere le nostre giornate estive decisamente powereggianti!

TRACKLIST

  1. The Trinity
  2. Indestructible
  3. No One's Hero
  4. Afterlife
  5. Revolution
  6. The Prophesier
  7. Fire From Above
  8. Underneath The Eye
  9. The Great Apocalypse (When Hell Is All Around)
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