INSISION – Terminal Reckoning

Pubblicato il 06/01/2016 da
voto
7.0
  • Band: INSISION
  • Durata: 00:35:45
  • Disponibile dal: 01/01/2016
  • Etichetta:
  • Sevared Records

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Gli Insision non demordono. Poco considerati da critica e pubblico agli esordi (anche perchè offuscati dalla rapida ascesa di realtà simili come Spawn Of Possession e Visceral Bleeding), per poi essere vittime di continui cambi di lineup negli anni successivi, i death metaller svedesi hanno tuttavia stretto i denti, riuscendo a proseguire per la propria strada. Si può dire che il nuovo “Terminal Reckoning” sia il lavoro della definitiva affermazione per questa band sempre un po’ sottovalutata: si respirano sia esperienza che rinnovato entusiasmo all’interno dei suoi solchi; da un lato abbiamo la conferma del leader e chitarrista Roger Johansson come compositore principale, mentre dall’altro riscontriamo l’innesto di nuovi validi strumentisti, su tutti il bassista Gustav Trodin, qui autore di una efficacissima prova alla Alex Webster. I Cannibal Corpse, non a caso, restano una delle fonti di ispirazione primarie del gruppo, assieme ad altri veterani come i Sinister di una volta. In effetti, è il caso di notare come gli Insision negli anni abbiano escluso quasi tutte le influenze lontane dal puro death metal: se un tempo i ragazzi non disdegnavano accenni death-grind e thrash, oggi la parola d’ordine sembra essere ‘compattezza’. La proposta, tuttavia, è assai meno monocorde del previsto: Johansson ha evidentemente assemblato i riff con grande cura, riuscendo inoltre a incorporare alcune digressioni atmosferiche per spezzare il ritmo. La cospicua durata di tracce come “Infected” o “Old Ways” non deve dunque stupire: le strutture sono ricche di dettagli, l’andamento presenta qualche colpo di scena e, in generale, la band dimostra quasi sempre di non avere paura di rallentare e di ampliare i propri orizzonti espressivi. Vi è comunque qualcosa anche per coloro in cerca di trame più agili e dirette: “Ominous Spiral”, ad esempio, presenta una miscela di riff semplicemente assassina, tanto da configurarsi immediatamente come uno dei migliori “singoli” dell’intero repertorio Insision. In definitiva, va dato atto a questa formazione di non avere mai perso la fiducia nei propri mezzi e di avere sempre fatto il possibile per migliorare: “Terminal Reckoning” non sarà magari un capitolo imprescindibile nella produzione death metal degli ultimi tempi, ma di certo gli svedesi hanno dato alle stampe uno dei loro lavori più ispirati e concreti. Anche qualche cosiddetta vecchia gloria dovrebbe prendere esempio da loro.

TRACKLIST

  1. Among Us
  2. Ominous Spiral
  3. Infected
  4. Shapeshifting
  5. Old Ways
  6. Cold Air
  7. XXVI.II.MMXIV
  8. Resist
1 commento
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