INTEGRITY – The Blackest Curse

Pubblicato il 26/05/2010 da
voto
7.0
  • Band: INTEGRITY
  • Durata: 00:37:20
  • Disponibile dal: /05/2010
  • Etichetta: Deathwish Inc.
  • Distributore: Andromeda
Meglio togliersi subito il pensiero e dirlo con chiarezza: senza gli Integrity il metal-core non sarebbe mai esistito. Non ci riferiamo all’ormai tipico suono "melodic death metal + breakdown" (Unearth?) oppure a quello "groove + ritmiche marziali" (Hatebreed?) che ha fatto la fortuna di tantissimi gruppi negli ultimi anni. Più semplicemente, senza gli Integrity (e gli Shai Hulud), la parola metal-core non sarebbe mai stata coniata. Solo apparentemente può sembrare un dettaglio per pignoli collezionisti di inutili informazioni, in realtà questo è un termine che negli ultimi dieci anni è servito – non sempre a proposito – per descrivere un numero impressionante di sonorità, riferimenti, influenze e gruppi. E provate solo per un attimo a trovare una valida alternativa per far capire oggi che musica suonino realtà come quelle succitate, pergiunta in due parole! Detto questo, andiamo a parlare del nuovo disco della band di Dwid Hellion, che esce a ben sette anni di distanza dal precedente "To Die For". "The Blackest Curse" vede i nostri tornare alla carica in maniera assolutamente coerente con quanto offerto sino a oggi, ma con una marcia in più in termini di efficacia e compattezza. "Compatto" è proprio l’aggettivo che più di ogni altro ci viene alla mente durante l’ascolto del platter: la tracklist, quasi totalmente votata all’impatto, si muove in bilico tra thrash metal old school e cadenze hardcore con grande maestria, ha dalla sua una perenne atmosfera cupissima (se non negativa) e le sue brevi aperture melodiche si rivelano sempre perfettamente calibrate, dando respiro ma evitando che si esca anche solo per un secondo dal suddetto clima malsano, proprio come sapevano fare i grandi Slayer una volta. Ma, aldilà dei riferimenti, "The Blackest Curse" è semplicemente un disco intenso e maturo… la conferma della malvagità e delle doti visionarie di questa sottovalutata formazione.

TRACKLIST

  1. Process of Illumination
  2. Through the Shadows of Forever
  3. Simulacra
  4. Learn to Love the Lie
  5. Secret Schadenfreude
  6. Before the VVorld vvas Young
  7. The Last Great Seance
  8. Spiderwoven
  9. Invocation of the Eternally Coiling Serpent
  10. Take Hold of Forever
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