INTO ETERNITY – The Sirens

Pubblicato il 07/08/2018 da
voto
8.0
  • Band: INTO ETERNITY
  • Durata: 00:49:56
  • Disponibile dal: 26/10/2018
  • Etichetta:
  • Distributore:

Finalmente eccoli qua! Un ritorno sulle scene tanto atteso quanto inatteso, quello dei canadesi Into Eternity, che hanno passato gli ultimi dieci anni, quelli intercorsi tra l’ultimo vagito discografico “The Incurable Tragedy” ed il nuovo “The Sirens”, nel tentativo di ripartire a pieno regime e recuperare il tempo perduto in seguito a varie motivazioni, principalmente due: la paternità del leader/chitarrista/cantante e primo compositore Tim Roth e il passaggio dell’ex vocalist Stu Block agli ingombranti e richiedenti presenza full-time Iced Earth. Si pensava, nei primi anni di hiatus, di poterli rivedere presto, con Block in grado di dividersi tra Into Eternity ed Iced Earth…ma invece no. Cinque anni fa, nel 2013, Stu lascia definitivamente i canadesi, che da allora raccolgono una serie di false partenze e ritardi, pur avendo acquistato la preziosa e ottima Amanda Kiernan (The Order Of Chaos) quasi subito dopo la dipartita del precedente frontman. Arriviamo dunque in un batter d’occhio a questa estate 2018, che infine vede la release autoprodotta del sesto full-length della band di Regina, Saskatchewan, intitolato appunto “The Sirens”.
Se con i precedenti due lavori, il già citato “The Incurable Tragedy” e “The Scattering Of Ashes”, avevamo assistito ad un progressivo indurimento del suono Into Eternity verso stilettate progressive power-thrash metal a discapito del forte piglio melodico, sempre caratterizzato dall’appeal generale settato su coordinate estreme, di alcuni dischi passati, con “The Sirens” ci troviamo di fronte, fermo restando il sempre mirabile e raffinatissimo approccio prog e di classe, ad un ritorno piuttosto deciso verso album quali “Buried In Oblivion” e l’omonimo esordio del 1999, ovvero quelli più pregni di melodie ficcanti, chorus indimenticabili e brani subito memorizzabili. Chiaro che Roth e compagni – a proposito, segnaliamo i nuovi-ma-vecchi innesti di lineup: Bryan Newbury alla batteria, Matt Cuthbertson alla seconda chitarra; con Troy Bleich (basso e voce) unico superstite, oltre a Tim, dell’ultima incarnazione ufficiale – non riescono a snaturare la loro proposta, sempre particolare e diremmo pure unica: un extreme metal progressivo che svaria dal power neoclassico più pomposo e ricco di assoli ad un death metal rapido e pulito ma comunque ferale. Ci pare altrettanto chiara, però, la volontà di Roth di rendere più ‘solare e positiva’ la sua musica, del resto sempre accoppiata a delle lyrics tremendamente oppressive ed opprimenti, basate sui dolori della malattia, sull’ineluttabilità della tristezza e sulla costante presenza della morte attorno e vicino a noi.
I pezzi di “The Sirens” si riveleranno pian piano con il proseguire degli ascolti: alcuni vi parranno immediati e subito ricevuti, altri avranno bisogno di qualche giro in più per entrarvi bene in mente e forse solo “This Frozen Hell” vi lascerà un po’ d’amaro in bocca, leggermente di qualità inferiore rispetto al resto: ma saranno davvero piccoli dettagli che seguono, come sempre accade, inclinazioni di gusto personale e soggettività. Non sapremmo davvero cosa estrapolare dal mucchio di splendide composizioni ivi proposte: se le due già precedentemente edite, e molto in-your-face, “Sandstorm” e “Fukushima”, oppure l’opener e titletrack, ottimamente rappresentante gli Into Eternity attuali; oppure ancora le più tranquille e pacate “Nowhere Near”, una lunga semi-ballata che solo nei due minuti finali si anima e si lancia in un vortice di assoli neoclassici e partiture ardite, e “The Scattering Of Ashes Pt 2”, chiosa acustica accostabile agli scritti più intensi dei Blind Guardian in cui la Kiernan dà completo sfoggio della sua capace emozionalità interpretativa. Ma sono “Fringes Of Psychosis” e “Devoured By Sarcopenia” (ecco che ritorna il tema della malattia!) che lasciano maggiormente il segno nell’ascoltatore, con un paio di chorus eccezionali e immediatamente stampabili nella corteccia cerebrale, come accadeva del resto all’epoca del magistrale “Buried In Oblivion” e come non accadeva troppo spesso nell’era-Block, a conti fatti uno screamer spaventoso ma anche un po’ ‘freddo’. La Kiernan, difatti, ci pare l’acquisto migliore che gli Into Eternity potessero fare: un range vocale, da soprano a scream-growl, pazzesco e che ci viene presentato con una naturalezza ed una forza ammirabili e prepotenti, che proprio in questi due ultimi episodi citati emergono al massimo facendocela promuovere con i massimi voti.
Così come promuoviamo alla grande “The Sirens”, un rientro insperato e bellissimo per una formazione che, si voglia per sfortuna, si voglia per instabilità di lineup, non ha mai raccolto quanto seminato alacremente negli anni. Ora speriamo di vederla tornare presto on stage anche qui in Italia, perchè questo disco e queste canzoni meritano di essere ascoltati dal vivo!

Nota a margine: è degli ultimi giorni la notizia che la release dell’album è stata posticipata al 26/10/2018, causa l’accordo di pubblicazione che gli Into Eternity hanno raggiunto con l’etichetta americana M-Theory Audio.

TRACKLIST

  1. The Sirens
  2. Fringes Of Psychosis
  3. Sandstorm
  4. This Frozen Hell
  5. Nowhere Near
  6. Devoured By Sarcopenia
  7. Fukushima
  8. The Scattering Of Ashes Pt 2
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