IRON FIRE – Among The Dead

Pubblicato il 30/09/2016 da
voto
5.5
  • Band: IRON FIRE
  • Durata: 00:45:50
  • Disponibile dal: 16/09/2016
  • Etichetta: Crime Records
  • Distributore:

La nascita degli Iron Fire risale ormai a più di vent’anni fa, nel 1995, e, sebbene il gruppo abbia debuttato nel mercato discografico nel 2000, è innegabile come agli inizi della sua corriera abbia potuto godere del boom del power metal esploso nella seconda metà degli anni ‘90. La formazione danese, pur senza diventare mai un nome di primo piano, è riuscita a rimanere a galla anno dopo anno, pubblicando ben otto album e resistendo con tenacia al passare del tempo. Per farlo, però, gli Iron Fire sono dovuti scendere a qualche compromesso di tanto in tanto, lasciandosi contaminare, pescando qua e là tra le mode metalliche, salendo sul carro del vincitore, dove possibile, cercando al tempo stesso di non snaturarsi. Appare così anche il nuovo “Among The Dead”, che parte da un’iconografia molto in voga in questi ultimi anni, quella dell’apocalisse zombie, presentandoci una manciata di composizioni che ondeggiano, senza una meta ben precisa, tra stili e influenze molto diverse. C’è ovviamente l’heavy power granitico come base dell’intero album ma, navigando tra le dodici composizioni, la sensazione è quella di avere a che fare con una band senza un’identità ben definita: il gruppo si lascia trasportare dal thrash dei Megadeth, poi sterza sui Testament dell’era Murphy, strizza l’occhio al metalcore, butta sul piatto una voce growl quando può e si lascia andare perfino alla power ballad più sbracata che manco Bon Jovi. Il problema è che tutto questo viene fatto senza una personalità forte, quella capacità di sintesi che permette di esplorare i generi senza risultare dispersivi. Insomma, chi sono gli Iron Fire oggi? Vent’anni di carriera sono tanti, troppi per barcollare ondivaghi senza una meta. Il songwriting della band non è pessimo, ma di certo non indimenticabile: la band riesce a piazzare qualche buon colpo, come la title track, che riesce a compensare la mancanze di direzione picchiando come un fabbro; oppure brani più catchy come “Hammer Of The Gods” e “Iron Eagle”, dove la band gioca in casa e vince facile pur senza fare chissà quali numeri. Non aiuta, purtroppo, la prova vocale di Martin Steene, che risulta convincente quando c’è da urlare, ma sgraziata quando bisognerebbe ricamare sulle melodie, cosa che appare evidente per esempio nella ballad “When The Lights Go Out”. La chiusura dell’album, infine, viene affidata ad una incomprensibile cover di “For Whom The Bell Tolls”: non riusciamo a afferrare, infatti, quale valore aggiunto possa dare all’album una versione assolutamente scolastica e fotocopiata di un brano già inflazionato da miriadi di cover band da pub. “Among The Dead”, dunque, rimane un lavoro altalenante, con qualche buono spunto e più di un passo falso, un album che cerca di accontentare un po’ tutti e che invece, purtroppo, rischia di far storcere il naso alla maggior parte degli ascoltatori.

TRACKLIST

  1. Intro (The Lost City)
  2. Among The Dead
  3. Hammer Of The Gods
  4. Tornado Of Sickness
  5. Higher Ground
  6. Iron Eagle
  7. Made To Suffer
  8. The Last Survivor
  9. No Sign Of Life
  10. Ghost From The Past
  11. When The Lights Go Out
  12. For Whom The Bell Tolls
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.