IRON FIRE – To The Grave

Pubblicato il 27/01/2009 da
voto
6.5
  • Band: IRON FIRE
  • Durata: 00:55:35
  • Disponibile dal: 9/01/2009
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Instancabili e prolifici tornano gli Iron Fire con un nuovo album, riuscendo nell’intento di pubblicare in soli tre anni ben tre album. Il combo danese guidato dal cantante Martin Steene (già in forze nei Forces Of Evil della premiata ditta Shermann & Denner) continua imperterrito a proporre il proprio power metal senza apportare modifiche sostanziali al proprio sound. Dodici tracce di puro power metal senza contaminazioni o parti elettroniche a soffocare il suono tagliente delle chitarre protagoniste indiscusse del sound degli scandinavi: ottima senza alcuna riserva la prova del duo Andersen e del nuovo acquisto Marc Masters, capaci di donare alla musica degli Iron Fire il giusto compromesso tra potenza e melodia. Il vero spartiacque del gruppo è da sempre rappresentato dalla prova vocale di Steene che, come nei precedenti episodi, rappresenta la classica ugola che o si ama o si odia: indiscutibilmente nel bene o nel male il singer riesce a donare alla band un tocco di personalità in più differenziandosi dalla matassa dei classici cantanti del genere che prediligono picchi acutissimi mettendo in secondo piano l’interpretazione e la passionalità. In questo “To the Grave” Steene è sicuramente autore di una buona prestazione, prediligendo tonalità intermedie che ben si abbinano con il suo inconfondibile stile vocale e fortunatamente, anche se le tematiche non si scostano dai soliti cliché del genere, le canzoni convincono e riescono a rimanere impresse nella mente fin dal primo ascolto, segno di una certa attenzione in fase di composizione. Si parte con “Thebeast from the blackness”, degna traccia apripista che condensa quanto di meglio può sfornare la band danese: velocità sostenuta, ottime melodie e un ritornello semplice e ficcante. “Kill for metal” è un altro pezzo da novanta che spazia verso lidi più consoni al metal classico e che vedono un M.Steene perfettamente a suo agio nella parte narrata nella seconda metà della canzone. Ottime senza nessuna remora la title track e la successiva “The Battlefield”, che catturano l’anima più rocciosa e guerrigliera della band tra ritmiche terzinate ben contrapposte alle evocative parti arpeggiate. Fortunatamente c’è ancora tempo per ascoltare dell’ottima musica e non tardano ad arrivare gli altri highlight del disco: “The Kingdom”, “Frozen In Time”, “Hail To Odin” convincono al primo ascolto ed è indiscutibile l’abilità del gruppo nel creare refrain semplici e coinvolgenti senza però tralasciare una certa pesantezza di fondo. Non si possono elogiare allo stesso modo le rimanenti tracce del disco che purtroppo non riescono a consegnare gli stessi incoraggianti risultati evidenziati poco fa: seppur ben composte ed arrangiate, suonano come la copia povera degli Hammerfall con ritornelli banali e assolutamente prive della qualità compositiva presente nell’altra metà del disco. Agli Iron Fire serve sicuramente un po’ più di continuità e qualità, magari rinunciando alla solita uscita annuale, ma puntando sulla bontà del songwriting, must assoluto per riuscire ad emergere in un genere sempre più affollato e dove la qualità sembra in declino costante.

TRACKLIST

  1. The Beast From the Blackness
  2. Kill for Metal
  3. The Demon Master
  4. Cover the Sun
  5. To The Grave
  6. March of the Immortals
  7. The Kingdom
  8. Frozen In Time
  9. Hail to Odin
  10. Doom Riders
  11. Ghost of Vengeance
  12. The Battlefield
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